Richieste di natura alimentare invece del classico “pizzo” a Bisignano.Finiscono sotto accusa in tre

E’ quello che devono aver pensato i due PM Giuseppe Cozzolino e Giuseppe Visconti , titolari dell’inchiesta che vede come protagonisti Salvatore Mirabelli 61 anni di Bisignano ,vecchia conoscenza dei Pm cosentini ,Tonino Ferretti 46 anni ,e Luciano Iaquinta 38 anni.
Non più soldi ,bensì prosciutti , bottiglie di prosecco , salumi , forme di parmigiano , e baccalà.
La vittima di questa singolare quanto grottesca vicenda si era presentata a settembre nella caserma per denunciare tutte le vessazioni e minacce che stava subendo già da un pò di tempo e cosi i carabinieri coordinati dai su citati PM si sn messi all’opera con intercettazioni e pedinamenti.
I risultati non sono tardati, Mirabelli e i suoi due complici sono finiti sotto accusa per estorsione. La ricostruzione fatta dai carabinieri parla di una vera e proprio messinscena per estorcere in un primo tempo denaro, non piu’ con minacce dirette bensì con espedienti che li portavano ad esigere crediti inesistenti.
Se la vittima si ribellava ecco spuntare il terzo personaggio, conosciuto da tutti, al quale non si può dire di no, e il gioco è fatto.
Accorgendosi della poca disponibilità di denaro della vittima si è arrivati all’insolita richiesta, il “pizzo gastronomico”.
Adesso però i tre malavitosi più che gustarsi prosciutti e salumi vari, dovranno chiarire le loro posizioni, difesi dagli avvocati Siciliano e Ingrosso.
In particolare Salvatore Mirabelli dovrà spiegare la presenza di tre assegni da mille euro trovati in casa sua ma intestati a Ferretti, assegni mai riscossi perchè insolvibili e che hanno poi portato alla singolare richiesta di genere alimentari.
Come si dice, la crisi colpisce tutti i settori.
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