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Arberia, accordo di cooperazione istituzionale tra il QSPA e UNIARB

Arberia, accordo di cooperazione istituzionale tra il QSPA e UNIARB

Una grandissima notizia che abbiamo tenuta nascosta fino alla firma ufficiale dell’importante accordo istituzionale!

Dopo alcuni scambi di opinioni con altri organismi similari, su alcuni contenuti da portare avanti per la salvaguardia dei valori secolari dell’Arberia, ci unisce, ora, il fine comune, che è quello della difesa della lingua arbëreshe a tutti i livelli: dal parlato allo scritto.

In tale direzione, l’operato di UNIARB sarà fondamentalmente incentrato e focalizzato anche alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

Arberia, accordo di cooperazione istituzionale tra il QSPA e UNIARB
A sinistra la Direttrice del Centro Studi e Pubblicazioni per gli Arbëreshë (QSPA), Prof.ssa Diana Kastrati, al centro Italo Elmo (Dirigente del VII Settore UNIARB “Cooperazione internazionale e relazioni Istituzionali di partenariato”), a destra Rossella Blandi (Vice Presidente UNIARB)

L’Albania ci preferisce così: autentici e reali e l’Europa ci difende, solo se siamo ‘vera minoranza storica’.

Un percorso nuovo per il bene dell’Arberia, perchè “Siamo una cultura che non può morire / Jemi një kulturë ç’ë nëng mund vdes” (Zef Kakoca).

Un leitmotiv simile a quello coniato dal grande etnomusicologo albanese prof. Beniamin Kruta, quando unì artisti del canto popolare e della musica, per esprimere sentimenti ed emozioni, con lo scopo di salvaguardare stilemi e forme tradizionali”: Na Bashkoi Kënga Popullore (Ci unisce il canto popolare), come ora ci unisce “la lingua dei nostri padri, la lingua di ogni giorno, la lingua dei sogni con il suo suono antico e fiero, e con la voce dei sogni continuare a raccontare la fiaba dell’Arbëria”!

In un periodo delicato per il mantenimento inalterato dell’identità originaria, vogliamo costruire, dialogare e comunicare con le parole, con i suoni, con le emozioni della lingua arbëreshe. L’azione di UNIARB, specie dopo la costituzione di altri organismi primordiali similari, come la FAA, che collaborano con il QSPA in modo ottimale, sarà la via del dialogo, della convivenza pacifica fra gli Arbëreshë e della reciproca tolleranza e comprensione.

Siamo per il rispetto e il fare altrui, e vogliamo vivere le mille emozioni dell’Arbëria con il suo patrimonio inestimabile di lingua, tradizioni, scrigno della memoria, dove ancora riecheggia l’antica lingua, custode di segreti e di emozioni. Una lingua antica che porta indietro nel tempo. Vogliamo che la gente comune continui a parlare e sognare in arbërisht.

L’oggetto dell’accordo di cooperazione istituzionale, firmato dal Dirigente del VII Settore UNIARB “Cooperazione internazionale e relazioni Istituzionali di partenariato”, Italo Elmo e dalla Direttrice del QSPA, Prof.ssa Diana Kastrati, si inquadra nella dimensione progettuale “per migliorare lo stato attuale della lingua e della cultura arbëreshe, promuovendone attivamente la diffusione nel contesto sociale in cui viene utilizzato”.

Le parti interagiranno in progetti per la tutela della lingua, degli usi e costumi della minoranza storica arbëreshe attraverso gruppi di lavoro composti dai membri del QSPA e di UNIARB con il compito di definire i progetti esecutivi e ricerche comparative tra Albania e Arberia sulle tradizioni folkloriche presenti nelle zone arbërehe e in alcune zone interne del centro e del sud Albania.

Un accordo che si estende ai vari Settori di UNIARB che abbiamo incluso nell’accordo Istituzionale con tutte le Associazioni affiliate.

Nell’accordo tra le parti il QSPA, indica “UNIARB l’Associazione di riferimento in Calabria e su tutto il territorio della penisola nel costruire collegamenti con Comuni, Associazioni, Istituti privati, Fondazioni e istituti scolastici”.
Diciannove sono le Associazioni Culturali, sparse in Calabria, Sicilia e Puglia, affiliate ad UNIARB che entrano di diritto con i loro Settori nella programmazione dei progetti sopracitati.
Siamo fermamente convinti tutti noi che l’importante collaborazione con il QSPA, non solo sarà fruttuosa, ma potrà raggiungere l’obiettivo comune per preservare e promuovere la lingua, la cultura e la storia dell’Arberia.

La lungimiranza del Presidente del Consiglio d’Albania, Edi Rama a promuovere politiche di interesse e di sostegno alle comunità arbëreshe in Italia, è qualcosa di straordinario.

Aver individuato la Prof.ssa Diana Kastrati, Direttrice del QSPA, tranquillizza e riempie di orgoglio tutto il mondo arbëresh, perchè è la persona giusta per portare avanti con il cuore, con la passione e con la mente la valorizzazione del patrimonio linguistico, storico e folklorico delle Comunità arbëreshe in Italia.

Un sogno tra gli arbereshe, che da quasi seicento anni vivono in Italia, in un periodo dove soprattutto a livello scolastico, non esiste una politica di tutela, favorendo, così, il genocidio culturale, storico e linguistico delle Comunità albanesi in Italia.

Ai fini della cooperazione istituzionale, UNIARB metterà a disposizione dei ricercatori del QSPA, per convegni, eventi, stage e tutto ciò che è ritenuto necessario per la tutela della lingua, della cultura e delle tradizioni arbëreshe, la struttura agrituristica di AGRI ART, con sede a San Benedetto Ullano, in provincia di Cosenza, di proprietà del Dirigente del VI Settore (“Promozione Turistica dell’Arberia”), nonchè Vice Presidente UNIARB, Avv. Rossella Blandi, che ancora una volta compie un atto d’amore per la valorizzazione dell’Arberia e un ponte culturale di fattiva collaborazione con i ricercatori
del QSPA.

Un sogno, diventato realtà, che dà a noi tutti la forza e il coraggio di andare avanti, di amare l’Arbëria con le sue mille emozioni che ci metteno in relazione con gli altri e costituiscono una forma di comunicazione sincera e diretta con l’altro.

Grazie a Voi tutti per il prezioso contributo, la Vostra vicinanza e soprattutto la Vostra competenza che consentirà di portare avanti il progetto per salvaguardare la lingua di minoranza, riconosciuta per legge in Italia, insieme alle usanze tradizionali.

Così in una nota il Dirigente VII Settore UNIARB, Italo Elmo.

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