È prevista per oggi, mercoledì 13 luglio, l’autopsia della badante bulgara, uccisa venerdì ad Acri

Da quella notte di venerdì i carabinieri di Rende, sotto il comando del Maggiore Michele Borrello, hanno iniziato a ricostruire l’accaduto. Dalle prime ricostruzioni, la donna sembra essersi difesa, come testimoniano le ferite da autodifesa sul corpo e sull’aggressore; incapace di fermare la furia del 78enne, la bulgara ha tentato la fuga, infatti il corpo è stato ritrovato a qualche metro dall’abitazione.
Angelo Brogno, ricoverato nell’ospedale di Acri per le ferite riportate, ha a suo carico un fermo del Pm Donatella Donato, per omicidio aggravato per futili motivi. il Gip, al momento, non ha ancora depositato la sua decisione. L’uomo è stato trovato dal 118, allertato da lui stesso, seduto su una panchina vicino al cadavere.
La prima contrattidoria versione dell’uomo è stata quella di un’aggressione che non ha convinto i militari dell’arma, che tuttora sono al lavoro per non lasciare niente al caso ed esaminare con dovere la scena del crimini, lavoro difficile per la scientifica, che dovrà aver a che fare con un ambiente fortemente contaminato e piuttosto ampio.
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