La storia delle donna 24enne di origine argentina, che subiva atti persecutori dal suo datore di lavoro, si è conclusa quando la stessa ha avvertito i carabinieri e l’uomo è stato arrestato
Si è conclusa sabato 22 agosto, la brutta avventura di una giovane donna 24enne, di origine argentina, vittima di una serie continua di atti persecutori perpetuati dal suo datore di lavoro, un 37enne, romano.
L’uomo, manager responsabile di una società romana, dopo essersi infatuato di una delle proprie dipendenti, ha iniziato ripetutamente a molestarla con condotte violente e minacciose e atti persecutori. In diverse occasione infatti, dopo aver organizzato volontariamente delle situazioni lavorative ad hoc per rimanere solo con la donna. L’uomo tentava ripetutamente degli approcci, ma veniva quotidianamente respinto.
La situazione è degenerata quando queste avances sono diventate ossessive, trasformandosi in appostamenti, minacce telefoniche e un tentativo continuo di controllare la vita della donna. Tutto questa situazione ormai divenuta insostenibile, ha portato la giovane donna a formalizzare una prima denuncia e a fare rientro a Scalea abbandonando la capitale.
Anche a distanza l’uomo però ha continuato con gli atti persecutori e nella sua condotta criminosa, costringendo così la donna ha chiedere aiuto ai Carabinieri della Stazione di Scalea. L’attività di indagine condotta dai militari dell’Arma ha permesso di far emettere un’ordinanza di custodia cautelare a carico del manager romano che, però, da qualche giorno risultava irreperibile sul territorio capitolino.
Ma nella mattina di sabato, forse allo scopo di avvicinare nuovamente la ragazza, l’uomo è stato notato a bordo della sua autovettura alle prime ore dell’alba nel centro della cittadina turistica dell’alto tirreno cosentino e, riconosciuto dai militari del N.O.R.M. di Scalea, è stato fermato e arrestato.
L’uomo è stato poi tradotto in stato di arresto presso il suo domicilio a disposizione dell’A.G.
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