Banner Conad

Attività illecite tra Roma, Napoli e Cosenza, arrestati tre fratelli

Confiscati beni per un valore di 49 milioni di euro; in manette tre fratelli legati a traffici illeciti tra Roma, Napoli e Cosenza

Guardia-di-Finanza1Hanno confiscato beni mobili e immobili per un totale di 49 milioni di euro i finanzieri del comando provinciale di Roma. Nel mirino dei militari i fratelli Ascione, imprenditori napoletani ritenuti membri del clan camorrista Mallardo. Secondo quanto emerso dalle indagini i tre avrebbero costituito una cellula economica nel basso Lazio per conto della famiglia.

Le indagini hanno fatto luce sull’ascesa dei fratelli Ascione, molteplici le attività legate ai traffici del clan Mallardo. “Concreti indizi di appartenenza al sodalizio camorristico – sottolineano gli inquirenti – rapporti costanti con i fratelli Dell’Aquila, con la famiglia Mallardo e con esponenti del loro clan”. Tutti affari finalizzati a riciclare denaro sporco. Il provvedimento del Tribunale di Latina, eseguito oggi, ha confermato “la manifesta sproporzione tra il patrimonio mobiliare, immobiliare e societario riconducibile agli Ascione e la rispettiva situazione reddituale”.

Gli affari illeciti dei fratelli Ascione hanno tessuto una fitta rete di attività distribuite tra Roma, Napoli e Cosenza. Sottoposti a confisca sono stati: il patrimonio aziendale e relativi beni di tre società, con sedi legali a Napoli, due delle quali operante nel settore immobiliare e una nel commercio di autoveicoli; quote societarie di un’azienda con sede nella provincia di Napoli, operante nel settore della gestione di stabilimenti balneari; 104 unità immobiliari (site nelle province di Latina, Napoli, Cosenza); 15 tra auto e moto; un’imbarcazione; 27 rapporti finanziari. Tutto per un valore complessivo di oltre 49 milioni di euro. Le operazioni di polizia economico-finanziaria hanno interessato le città di Roma, Napoli, Latina e Cosenza.

Condividi questo contenuto