Le contestazioni dei consiglieri di minoranza del comune di Mendicino Francesca Reda, Mariafrancesca Argento e Francesco Gervasi al Documento sul Rendicondo di Gestione 2022
Il 27/07/2023 si è approvato il Rendiconto di Gestione 2022, in Consiglio Comunale, in seconda convocazione. Il 9 maggio 2023 è stato approvato già con Deliberazione consiliare n.12.
Il gruppo Avanti Mendicino ha chiesto il rinvio del Consiglio, abbandonando l’aula, dopo aver evidenziato irregolarità e l’inadempienza del Responsabile dell’Ufficio Finanziario, del Segretario Comunale e dell’Amministrazione, essendo stato disatteso l’ art. 227 del TUEL.
Il regolare deposito degli atti inerenti al Rendiconto di Gestione, nei tempi prescritti dalla legge (20 giorni prima del Consiglio Comunale) non è stato garantito.
La Relazione del Revisione dei Conti è stata trasmessa solo il 4/5/2023, altri atti il 9, lo stesso giorno della convocazione del Consiglio.
Tali inadempienze sono state comunicate a sua eccellenza il Prefetto di Cosenza lo 01/06/2023 dai consiglieri del gruppo Avanti Mendicino.
Art. 227 del Tuel
Al comma 2 recita “il rendiconto della gestione è deliberato entro il 30 aprile dell’anno successivo dall’organo consiliare, tenuto motivatamente conto della relazione dell’organo di revisione. La proposta è messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a 20 giorni, stabilito dal regolamento di contabilità”. Allo stesso articolo al comma 5 recita” al rendiconto della gestione sono allegati i documenti previsti dall’art. 11 comma 4 del D.LGS. 23 giugno 2011, n. 118”.
All’art. 11 comma 4 del D.LGS. 23 giugno 2011, n. 118 alla lettera p è indicata la relazione del collegio dei revisori dei conti.
Determinazione del risultato di amministrazione rendiconto 2022
Abbiamo rilevato innumerevoli anomalie ed inesattezze nel calcolo della determinazione del Risultato di Amministrazione 2022, pregiudicandone notevolmente la parte disponibile, pertanto si ritiene che il Rendiconto dell’esercizio 2022 chiuda in disavanzo, quindi il Risultato di Amministrazione si può considerare inattendibile e non veritiero.
A dimostrazione di quanto detto si evidenziano le seguenti criticità:
Calcolo FCDE
Il calcolo del FCDE non è corretto, infatti la norma prevede il calcolo sull’intero importo del Titolo l e del Titolo lll delle entrate e degli oneri di urbanizzazione. Considerando tali elementi nella tabella, l’importo da accantonare al FCDE è pari a € 10.101.753,00. È inevitabile riscontrare che la somma accantonata è inferiore di € 502.498,37, come si evince dal prospetto dimostrativo del Risultato di Amministrazione, in cui la parte accantonata è pari a €9.599.255,34. Nel calcolo analitico del FCDE, trasmesso successivamente dal Responsabile dell’Ufficio finanziario, sono stati considerati erroneamente gli anni dal 2017 al 2021,avrebbero dovuto essere considerate le annualità dal 2018 al 2022,quest’ultima determinante nella definizione del FCDE. Inoltre la riscossione media dei tributi locali dall’esercizio 2018 all’esercizio 2022 è pari per il Titolo I al 7,91%, per il Titolo lll al 10,78%. Percentuali di riscossione bassissime.
Fondo Contenzioso
Da una nostra analisi del Contenzioso in essere , applicando il relativo grado di soccombenza, l’importo del Fondo Contenzioso da accantonare dovrebbe superare €2.000.000,00. La relazione, predisposta dal Responsabile dell’Ufficio Legale dell’Ente, evidenzia n.17 contenziosi in essere, quantificando valori molto alti. Non sono stati, però, calcolati gli importi in base al grado di soccombenza, come meglio specificato.
“Considerato che l’orientamento espresso dalla Corte dei conti, di stabilire il grado di soccombenza e la determinazione del relativo importo, è di far riferimento ai principi e agli standard nazionali ed internazionali di cui all’OIC n. 31 e allo IAS n. 37 che definiscono l’omologo concetto di passività potenziale, prevedendo – in coerenza con il dato testuale del principio contabile 4/2 – l’obbligo di accantonamento al fondo rischi solo in presenza di un rischio di soccombenza stimato almeno probabile ove “è ragionevole prevedere che si debbano sostenere costi ed oneri per risarcimenti giudiziali o transattivi delle liti in corso”.
L’OIC 31 classifica gli eventi futuri come:
– certi, presenza di sentenza di condanna esecutiva, sebbene non ancora definitiva;
– probabili, quando il loro accadimento è ritenuto più verosimile del contrario;
– possibili, con grado di accadimento inferiore al probabile;
– remote, quando hanno scarsissime possibilità di verificarsi;
Alla luce di quando indicato in precedenza, il Comune di Mendicino per la quantificazione dell’onere di accantonamento al fondo contenzioso, sia in sede di predisposizione del bilancio di previsione finanziario che in sede di predisposizione del rendiconto della gestione, determina i seguenti coefficienti per stabilire l’identificazione della probabilità/possibilità del verificarsi dell’evento “soccombenza” nei seguenti valori:
1) Rischio CERTO: accantonamento 100% (nel caso in cui l’ente sia destinatario di una sentenza esecutiva ma non definitiva per la quale non risultano accantonamenti e non sia riuscito a riconoscere il debito fuori bilancio e a registrare il relativo impegno di spesa entro la fine dell’esercizio);
2) Rischio PROBABILE: (probabilità che si verifichi l’evento: accantonamento da un minimo del 51% ad un massimo del 70%; minimo 51%):
3) Rischio POSSIBILE: (possibilità che si verifichi l’evento: accantonamento da un minimo del 10% ad un massimo del 49%; massimo 49%);
4) Rischio REMOTO: (possibilità che si verifichi l’evento: accantonamento da un minimo del 2% ad un massimo del 10%; massimo 10%);
5) Rischio NULLO: (possibilità che non si verifichi l’evento): accantonamento nullo;
Pertanto, dopo tutte l’informazione dei Responsabili e degli avvocati incaricati dei relativi contenziosi del Comune di Mendicino , si provvede all’elencazione dei contenziosi in essere dell’Ente con il relativo grado di soccombenza e il relativo importo.
Perciò l’importo accantonato nel Risultato di Amministrazione € 1.361.176,78 ci sembra insufficiente.
Anticipazione di Tesoreria
Al 31/12/2022 non è stata restituita l’anticipazione di Tesoreria pari a € 1.233.916,97,per come si evince dal residuo passivo al 31/12/2022. La mancata restituzione determina un parametro deficitario, che l’Ente ha omesso.
L’evoluzione dei Residui Attivi e dei Residui Passivi
Per come già segnalato ,c’è stato un notevole incremento dei Residui Attivi e dei Residui Passivi.
Residui Attivi da € 6.892.620,98 del 2015 a € 18.183.632,98 del 2022; Residui Passivi da € 2.396.380,12 del 2015 a € 7.349.421,89 del 2022. Ciò mette in evidenza una scarsa capacità di riscossione delle entrate e una massa debitoria non più sostenibile per il Comune di Mendicino.
Contributo ministero
Inoltre nel Rendiconto dell’esercizio 2022 sarebbe stato opportuno accantonare la somma di €853.567,00, erogata dal Ministero degli Interni, accreditata all’Ente in data 08/10/2021, in base all’art.52 comma 1 del 73/21, in quanto tale contributo riteniamo non fosse dovuto.
Il contributo, appena citato, è stato erogato agli Enti locali in disavanzo al 31/12/2019, quindi con una situazione peggiorativa del Risultato di Amministrazione dell’esercizio 2019 rispetto all’esercizio 2018, dovuto esclusivamente all’anticipazione di liquidità. Tale aspetto peggiorativo, evidenziato dal Comune di Mendicino, è illegittimo, in quanto nell’esercizio 2018 non fu accantonato alcun importo, riferito al fondo di anticipazione di liquidità.
Conclusioni
Alla luce di quanto esposto riteniamo che il Risultato di Amministrazione della parte disponibile del Rendiconto 2022 non sia veritiero.
Ciò che è stato evidenziato costituisce solo parte delle criticità riscontrate nella valutazione del consuntivo 2022.
Considerando i rilievi riscontrati , sosteniamo che il Risultato di Amministrazione sia enormemente peggiorativo, tale da rilevare disavanzi non ripianati.
La verifica delle nostre valutazioni sarà sottoposta alla cortese attenzione della Corte dei Conti, se non si provvederà al ricalcolo corretto del Risultato di Amministrazione del Rendiconto Esercizio 2022, al fine di evitare un probabile dissesto finanziario.
Così in una nota consiglieri di minoranza Francesca Reda, Mariafrancesca Argento e Francesco Gervasi.
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