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Azione Universitaria Calabria solidale con gli studenti della Sapienza

Università Sapienza, manganelli sugli studenti: una rappresentanza di Azione Universitaria Calabria esprime la propria solidarietà

I recenti fatti accaduti alla Sapienza continuano a far discutere l’opinione pubblica e sulla vicenda si è espressa anche una rappresentanza di Azione Universitaria Calabria, composta da Mario Russo (Consigliere Nazionale degli Studenti Universitari e Presidente dell’Esecutivo Nazionale di AU), Marco Cosentino (Esecutivo Nazionale AU), Domenico Costa (Direzione Nazionale AU), Marco Stasi (Senatore Accademico Unical), Riccardo Latella (Consigliere d’Amministrazione Unical), Gabriele De Salvo (Consigliere d’Amministrazione della Mediterranea) e Daria Mirante Marini (Commissione Paritetica dell’UMG).

manganelli sugli studenti della Sapienza

“Sentiamo la necessità di esprimere la nostra vicinanza ai tanti Studenti vittime di violenti tentativi di censura – si legge nella nota – per aver organizzato un convegno a tema “Capitalismo, il profilo nascosto del sistema” e per aver strenuamente difeso il loro diritto ad esprimere e difendere una visione del mondo”.

“Uno sparuto gruppo di violenti li ha costretti a svolgere una manifestazione con il timore di essere privati, con la forza, della possibilità di esercitare uno dei più alti diritti sanciti dalla nostra Carta Costituzionale: il diritto alla libertà di espressione – continuano – motivo per cui, come Studenti – prima che come Rappresentanti – sentiamo il dovere di condannare ogni forma di abuso, sempre, prescindendo dunque da ogni ideologia e dai colori politici, in difesa di uno spazio che invece dovrebbe essere culla di confronto (e non di scontro) e arricchimento culturale per la nostra generazione e la Comunità Accademica tutta”.

Oltre ad esprimere solidarietà e vicinanza ad AU Sapienza, il coordinamento regionale ha inteso farlo anche nei confronti della Rettrice, Prof.ssa Antonella Polimeni, nel mirino dell’occupazione che ha seguito gli scontri, ritenuta responsabile delle cariche della Polizia, e a tutti gli Studenti privati del loro Diritto allo Studio “con la violenza e a causa di assurde recriminazioni”.

“È chiaro che ai centri sociali sfuggano i più basilari principi della Pubblica Sicurezza, se ritengono responsabile la Rettrice e se credono di essere vittime della Polizia, visto che non si sono attenuti alle indicazioni degli agenti e più volte hanno provato violentemente a rompere il cordone di sicurezza – concludono – cosa che mai abbiamo fatto in ogni nostra manifestazione (sempre per dire qualcosa e non per impedire agli altri di esprimersi) e in cui abbiamo sempre ringraziato gli uomini in divisa per il servizio offerto anche per la nostra salvaguardia”.

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