Nonostante le sollecitazioni pubbliche, il ricorso all’Anac, la presidente della Provincia di Cosenza non solo non ha ritirato i bandi per dirigente ma ne ha emanati altri. E il segretario generale che dovrebbe stopparla sta in silenzio.
Farlo mentre si è candidati alle elezioni significa non avere rispetto delle sollecitazioni pubbliche.
Evidentemente il senso delle istituzioni è questo.
Sarebbe utile e indispensabile che chi è legittimato, come i sindacati e i dipendenti ma anche quanti hanno titolo, impugnasse entro il 21 ottobre il bando per dirigenti. La CGIL ha avuto il merito di sollevare la vicenda e deve andare avanti.
A noi non interessano i risvolti politici ma ciò che emerge è che la presidente Succurro sembra stia predisponendo tutto perché convinta di essere eletta e quindi di dover lasciare la Provincia. Auguriamo sul piano personale ogni bene alla presidente ma non si può amministrare in questo modo.
Noi siamo fermamente contrari all’intervento di organismi estranei alla politica ma la strada intrapresa da Succurro è pericolosa.
Riservare un concorso per dirigenti interamente agli interni è una palese violazione del Dlgs 165. È anche assurdo che i rappresentanti della minoranza in Consiglio provinciale stiano in silenzio dimostrando una complicità che non lascia spazio a dubbi e che amareggia profondamente. Palesemente irresponsabile il comportamento del segretario generale che andrebbe censurato. Le istituzioni meritano rispetto.

Comitato PA Calabria
Vai al contenuto




