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Bis di vittorie per il Cosenza. Non c’è due senza tre…nino?

Eccoli gli artigli del lupo, ci sono volute 14 giornate per tirarli fuori. Il Cosenza ha vinto la classica partita da serie C: campo pesante (e indecente), nebbiolina british a fare da cornice al sabato di S.Martino, maglietta sporca di fango e impregnata di sudore.

La Juve Stabia viene rispedita a casa senza soffrire: la porta rossoblu, di cui si è impadronito nuovamente Perina, rimane inviolata per la seconda partita di fila ma, cosa ancor più importante, la difesa da la netta sensazione di essere cresciuta in termini di sicurezza e personalità. Idda e Dermaku fanno coppia fissa da diverse partite, l’amalgama sviluppato tra di loro e la concentrazione sempre sui livelli di guardia conferiscono al reparto arretrato maggiore sicurezza nei propri mezzi.

La cerniera di centrocampo, con l’innesto dell’ordinatissimo Palmiero, e con un Bruccini in grande spolvero, è quella di una compagine concreta e desiderosa di risalire la china. Le note dolenti sono in attacco, reparto su cui intervenire necessariamente nel mercato invernale: Caccavallo ha fatto qualche passettino in più ma è ancora lontano dalle prestazioni che gli competono e dallo status di top player della categoria, Tutino stenta a innestare la marcia, Liguori è sparito dai radar, Mendicino e Baclet sono lodevoli per lo spirito di sacrificio però, anche per loro c’è un però, da che mondo è mondo il mestiere dell’attaccante è fare gol, e di gol qui non si vede nemmeno l’ombra.

Autogol di Branduani su tiro a botta sicura di Bruccini (photo Mannarino)
Autogol di Branduani su tiro a botta sicura di Bruccini (photo Mannarino)

Il lato positivo è che incomincia a vedersi la mano di Braglia: la squadra acquisisce di volta in volta le caratteristiche del suo condottiero. Lo diciamo a ragion veduta, dopo aver ottenuto una controprova dalla vittoria casalinga del “S.Vito Marulla”, che conferma le buone sensazioni raccolte all’indomani del successo esterno con l’Akragas. Si, siamo appena all’inizio di una scalata impegnativa, che potrebbe diventare più semplice se ad aiutare i lupi contribuirà il raggiungimento di risultati positivi, quel filotto che potrebbe avere una spinta importante dal match di domenica prossima.

Si, c’è Catanzaro-Cosenza, non la si poteva affrontare con uno stato d’animo migliore: dopo mesi di buio pesto, un fascio di luce illumina la settimana più attesa della stagione. Giallorossi e rossoblu sono appaiati a pari punti, nel bel mezzo della graduatoria, chi avrà la meglio sorpasserà l’avversario. Qui non contano gli obiettivi delle rispettive compagini e le aspettative stagionali perché il derby di Calabria, come tutti i derby che si rispettino, sfugge a qualsiasi tipo di pronostico.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Immagine di copertina dell’articolo de IlCosenza.it.

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