L’assessore regionale alle Politiche sociali esprime soddisfazione per il via libera del Consiglio dei Ministri, definendo la misura una scelta di giustizia sociale partita dal territorio calabrese.
“Dietro lo stop al bollo auto non c’è un freddo calcolo tributario, ma il volto di migliaia di famiglie, lavoratori e anziani per i quali la macchina di tutti i giorni è dignità, autonomia e necessità di vita quotidiana. Questa scelta di giustizia sociale nasce da lontano: porta il timbro morale e politico della Calabria e l’intuizione visionaria del Presidente Roberto Occhiuto, che per primo ha proposto questa misura a livello nazionale”.
Lo dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali e al Welfare, Pasqualina Straface, commentando il via libera arrivato dal Consiglio dei Ministri alla cancellazione del tributo sui veicoli di piccola e media potenza.
“Quando nei mesi scorsi il nostro Governatore e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, lanciò con forza la proposta di azzerare quella che a tutti gli effetti è sempre stata vissuta come una patrimoniale iniqua, parlava guardando in faccia la realtà concreta della gente comune. Quella proposta, nata dalla profonda conoscenza dei bisogni del territorio, è diventata prima la battaglia strategica del nostro partito e oggi una decisione storica dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Un percorso che dimostra come la Calabria sappia essere laboratorio ideale di idee vincenti e guida trainante per l’intero Paese”.
“Per chi come me vive quotidianamente il contatto con i bisogni delle persone e con il mondo del Welfare – sottolinea l’assessore Straface – questa misura possiede un valore umano profondo, ben superiore ai numeri dei bilanci. Nei nostri comuni, nei piccoli centri dell’entroterra come nelle grandi aree urbane della Calabria, l’automobile non è un bene superfluo o un’ostentazione di ricchezza: è il mezzo indispensabile con cui una madre accompagna i figli a scuola, un padre raggiunge il posto di lavoro o un anziano si sposta per andare a curarsi. Eliminare questo costo fisso sulle utilitarie e sulle cilindrate medie significa alleggerire concretamente le spese di milioni di nuclei familiari, dando una risposta del ‘cuore’ di fronte al peso del carovita”.
“L’approvazione di oggi – aggiunge l’esponente della Giunta regionale – conferma che quando le istituzioni lavorano in piena sintonia e con la giusta sensibilità sociale, i risultati arrivano e cambiano in meglio la vita delle persone. Una dimostrazione tangibile che la buona politica si fa facendosi carico delle fragilità quotidiane e restituendo dignità al ceto medio”.
“Dalla Regione Calabria – conclude Pasqualina Straface – parte un messaggio di profonda vicinanza a tutte le famiglie: l’eliminazione di questa tassa iniqua è una grande vittoria di equità sociale, merito di una leadership regionale che sa ascoltare i bisogni e trasformarli in diritti concreti”.

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