L’ultima legge di bilancio, approvata in Senato il 30 Dicembre 2020, ha rinnovato il Bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per tutto il 2021, aumentando anche la soglia di spesa, che passa da 8,000 a 16,000 euro. L’agevolazione prevede una detrazione Irpef del 50% sulla dichiarazione dei redditi, che si richiede tramite compilazione dei documenti specifici e una volta verificati i requisiti d’accesso. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stata pubblicata una guida aggiornata sul bonus, che fornisce anche informazioni su come accedere e come usufruire dell’agevolazione.

I vantaggi
L’agevolazione per l’acquisto di nuovi elettrodomestici è vantaggiosa per chi sta ristrutturando casa o ha acquistato una casa da ammodernare e desidera avere mobili ed elettrodomestici nuovi e tecnologicamente avanzati. Prima di acquistare però elettrodomestici nuovi, cestinando i vecchi, il consiglio è consigliabile di valutare se è opportuna una riparazione, perché in molti casi potrebbe essere veloce e anche poco dispendiosa. Diverse aziende specializzate nell’erogazione di servizi connessi alla riparazione, come Sulsicuro.it, offrono ai propri utenti consigli e informazioni sulle principali cause di guasti o su come richiedere assistenza. In questo modo si può valutare con maggiore consapevolezza la necessità di un cambio di elettrodomestico e di scegliere uno strumento che possa dare un reale vantaggio in termini di consumi ed emissioni.
I requisiti
Il Bonus mobili ed elettrodomestici, è parte del Bonus casa del Decreto Rilancio. Per accedere allo sconto del 50% sull’acquisto degli elettrodomestici, bisogna effettuare in contemporanea un intervento di ristrutturazione, tra quelli inseriti nell’agevolazione. Se il bonus si richiede nel 2021, i lavori di ristrutturazione devono aver avuto inizio a gennaio 2020 e devono concludersi entro il 30 giugno 2022, anche se c’è una clausola che consente di terminare i lavori il 31 dicembre 2022 se nel mese di giugno i lavori hanno raggiunto il 60% di avanzamento.
Gli elettrodomestici che si possono acquistare devono essere di classe energetica A++ e A per i forni, perché l’obiettivo del decreto è quello di ottimizzare i consumi e l’efficientamento energetico di abitazioni singole o condomini. Ci sono tuttavia alcune specifiche: il Bonus ristrutturazioni per i condomini si può utilizzare per ristrutturare parti comuni. L’agevolazione su mobili ed elettrodomestici si può dunque utilizzare per arredare gli spazi condivisi e viene suddivisa in base alle singole quote dei condòmini.
Per quanto riguarda invece le abitazioni private, gli acquisti si possono anche effettuare per arredare abitazioni che non sono oggetto di ristrutturazione, comprese le pertinenze. Gli interventi di edilizia che danno accesso al Bonus mobili ed elettrodomestici sono la manutenzione straordinaria dei singoli appartamenti, con interventi che prevedono una ristrutturazione, un restauro o un risanamento conservativo e la manutenzione ordinaria, straordinaria e di ristrutturazione delle aree comuni dei condomini.
La documentazione richiesta
Per ottenere il bonus mobili, bisogna conservare tutte le fatture delle spese con indicate le specifiche dell’elettrodomestico e gli importi e poi avere i bonifici parlanti con la causale corretta che riporta di dati di chi richiede l’agevolazione e i dati dell’azienda dalla quale avete acquistato il prodotto. Il bonus viene ripartito in 5 rate annuali di pari importo.
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