Parere negativo sul trasporto dei Bronzi di Riace a Milano dopo richiesta formale di prestito pervenuta dalla Regione Lombardia
Il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini ha reso noto il parere della commissione istituita per giudicare la richiesta dell’ambasciatore delle Belle Arti per Expo 2015 Vittorio Sgarbi, ovvero “Non possono essere trasportati”.

“Una risposta molto chiara -ha commentato Franceschini- che chiude il dibattito”. “La commissione scientifica istituita dal ministro Franceschini per verificare la trasportabilità Bronzi di Riace ha espresso parere negativo e sconsiglia di sottoporre le due sculture greche a un nuovo spostamento”.
“Il lavoro per noi ora sarà quello di rafforzare tutte le iniziative già in essere affinché i visitatori di Expo allunghino la loro permanenza in Italia per vedere la bellezza che tutto il nostro Paese offre – ha commentato il ministro Franceschini – a cominciare dal Museo archeologico di Reggio Calabria”.
A far parte della Commissione presieduta da Giuliano Volpe, ordinario di archeologia all’Università di Foggia, la soprintendente per i Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi, il direttore dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro Gisella Capponi, il responsabile del laboratorio dell’unità tecnica ‘Tecnologia dei materiali’ all’Enea Gerardo De Canio, il direttore dell’Iccrom Stefano De Caro, il direttore dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr Daniele Malfitata e l’associato di teoria e tecnica del restauro presso l’Università di Urbino Bruno Zanardi.
I commenti a caldo del Governatore della Lombardia Roberto Maroni sono affidati a un tweet “Come previsto, prevale pregiudizio politico. Li sostituiremo, ci perde solo la Calabria” mentre Vittorio Sgarbi ha espressamente parlato di “Una commissione che agisce sul piano politico e non tecnico defraudando la Calabria”.
Per Vittorio Sgarbi, sarebbe proprio la Calabria la più danneggiata dal diniego: “A fronte di 5 milioni di visitatori previsti all’Expo, che avrebbero pagato un biglietto da 10 euro, la Calabria avrebbe potuto beneficiare di 50 milioni di euro”.
E sui componenti della commissione ha ribadito “andrebbero denunciati tutti alla Corte dei conti: la loro è stata una risposta politica, mentre gli era stato posto un quesito tecnico”.
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