Da marzo Calabra Maceri lavora senza percepire pagamenti e senza aver stipulato un contratto. Crescenzo Pellegrino, uno dei titolari, annuncia lo stop dei lavori e si appella alla mediazione del Prefetto

Calabra Maceri, ha deciso di dire basta e di non voler più occuparsi dei rifiuti che fino a poco prima di adesso ha ricevuto nei propri impianti.
Nessun comune paga, nessun contratto stipulato e la situazione è peggiorata andando a gravare sull’azienda che si trova a non poter più far fronte alle somme da anticipare alle discariche dei rifiuti per ciò che concerne i costi dello smaltimento.
Crescenzo Pellegrino, uno dei titolari di Calabra Maceri, giovedì 25 settembre ha dichiarato: “ Noi da Marzo stiamo supportando il sistema regionale nel trattamento dei rifiuti come ci è stato richiesto.
Sino a lunedì, in otto mesi, abbiamo trattato 30mila tonnellate di rifiuti senza però essere pagati e senza che ci venisse formalizzato il contratto. Abbiamo anticipato sia il lavoro che gli smaltimenti dei sovvalli di lavorazione.
Ad oggi, vantiamo circa 3,5 milioni di euro di credito da Comuni e Regione. Abbiamo chiesto con forza al Prefetto di convocare una riunione urgente con i responsabili sia del Bilancio sia dell’Ambiente per risolvere la situazione.
Qui è a rischio l’azienda non solo il pagamento degli operai.
Tra discariche e pagamenti di gestione delle attività abbiamo anticipato circa due milioni di euro i fornitori ci chiedono di saldare i debiti, ma noi non possiamo far fronte.
Abbiamo bloccato, non la raccolta, ma l’attività di trattamento dei rifiuti che la Regione inviava al nostro impianto, circa 20 Comuni tra cui molto popolosi come Cosenza, Rende e Paola.
Se non ci viene formalizzato un contratto e non arrivano i pagamenti non possiamo operare.
Sono mesi che andiamo avanti a promesse, sperando che questa situazione si risolva.
Certamente la Regione provvederà a smistare i rifiuti verso altri impianti, noi finchè non c’è chiarezza sul nostro contratto non possiamo riprendere le nostre attività.
Credo che con un po’ di buon senso, visto che si tratta solo di risolvere una questione burocratica, in un paio di giorni si possa risolvere tutto.
Noi non possiamo accollarci gratuitamente lo smaltimento dei rifiuti per conto della Regione. Per ora non possiamo lavorare.
Mi appello alla mediazione del Prefetto per uscire da questa situazione più che paradossale”.
Vai al contenuto




