In aumento la spesa farmaceutica in Calabria. “L’impiego inappropriato di antibiotici supera il 30% in tutte le condizioni cliniche studiate”

“Dal punto di vista dei consumi – rileva il presidente dell’Aifa Melazzini – i dati mostrano invece un andamento sostanzialmente stabile. Confermate le differenze di genere con le donne che presentano una prevalenza media d’uso maggiore rispetto agli uomini”.
Lazio, Puglia, Sardeglia, Campania e Calabria sono le regioni nelle quali si registra il più elevato numero di consumi.
“I medicinali per il sistema cardiovascolare si confermano la categoria maggiormente consumata dagli italiani, seguiti dai farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo, dai farmaci del sangue e organi emopoietici e dai farmaci per il Sistema Nervoso Centrale – spiega Luca Pani, direttore generale dell’agenzia – I medicinali a brevetto scaduto rappresentano quasi il 70% dei consumi. In aumento – conclude Pani – anche l’utilizzo dei biosimilari, soprattutto delle epoetine (+49%) e della somatropina (+21,5%), con effetti positivi sulla spesa farmaceutica”.
“L’impiego inappropriato di antibiotici supera il 30% in tutte le condizioni cliniche studiate, un dato che appare in costante calo rispetto agli anni precedenti – scrive l’Aifa – In particolare, nel 2015 il 37,1% dei soggetti con diagnosi di affezioni virali delle prime vie respiratorie (influenza, raffreddore, laringotracheite acuta) ha ricevuto una prescrizione di antibiotico”.
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