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Unical, più solidarietà e volontariato per nuovi modelli di garanzia sociale

Unical, più solidarietà e volontariato per nuovi modelli di garanzia sociale

“La democrazia non si predica ma si pratica”: è questo il monito che ha aperto l’ennesimo appuntamento tenutosi il 22 giugno all’Unical, l’ultimo del corrente anno accademico, della brillante rassegna di seminari formativi “Pedagogia della Resistenza”, di cui è promotore il prof. Giancarlo Costabile, rinomato docente del dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Unical.

Dopo un incalzante susseguirsi di incontri su ardue tematiche come mafia e legalità, l’attenzione di oltre cento persone, tra studenti, docenti, appassionati ed educatori si è catalizzata su nuovi temi: “volontariato, solidarietà, servizi socio educativi in Calabria” trattati secondo il coinvolgente approccio di una pedagogia innovativa, che riesamini e rivaluti il ruolo filantropico dell’individuo all’interno del tessuto sociale e la sua intima e fedele propensione all’assistenza e al sostegno.

Unical, più solidarietà e volontariato per nuovi modelli di garanzia sociale
Unical, più solidarietà e volontariato per nuovi modelli di garanzia sociale

L’individuo, tutto proteso in una dimensione umana che rende la disposizione all’altruismo come attitudine necessaria e prevaricante, avvolta da un’etica di matrice cristiano-cattolica, diviene il potenziale e aspirante promotore di un’azione che abbia risvolto pragmatico nei luoghi e nelle istituzioni di cui egli prende parte: è in questo senso che prende avvio il dibattito sul senso dell’ essere solidale e che conduce alla definizione di una pedagogia nuova, essenziale e quantomai vera.

Tale prospettiva assegna alla pedagogica, all’interno di una densa dimensione antropologica e religiosa, un ruolo incipitario per la costruzione di modelli di garanzia sociale, in cui i valori della dignità per la persona, dell’uguaglianza di condizioni di vita, del vicendevole soccorso, si fondono profondamente con i doveri e gli obiettivi degli enti e delle istituzioni.

Dopo l’intervento del Magnifico rettore Gino Mirocle Crisci, che conviene nell’assegnare alla cultura meridionale e al Sud la paternità di questa calda e accogliente attitudine alla solidarietà reciproca, il dibattito è proseguito con gli interventi del Direttore di Dipartimento di Lise Franco Altimari e della Prof. Rossana Adele, che sottolineano rispettivamente l’importanza e la necessità di argomentazione di taluni temi all’interno del contesto accademico e la fondamentale assegnazione di categorie come strumenti per la realizzazione della solidarietà nel sociale.

Ultimi ma non per importanza,gli interventi Del segretario regionale della CISL Paolo tramonti, del Vicepresidente nazionale CONFAPI Sanità Candida Tucci e del Presidente CSV Cosenza Giovanni Romeo che ha raccontato, tra la compartecipazione emotiva dei presenti, di come il suo percorso sia “nato dalla fede e dall’amore per il prossimo” -come affermato dallo stesso. E’ così che si realizza una toccante riflessione su temi importanti che riguardano la dignità della persona e l’appartenenza alla società, in un accordo tra fede, coscienza e responsabilità civile che non può prescindere in un modello di pedagogia autentica.

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