Balza agli onori delle stampe internazionali la regione Calabria con il cimitero dei migranti che verrà realizzato a Tarsia. Franco Corbelli: “sarà un’opera umanitaria che servirà a dare dignità alla morte di quanti perdono la vita nei tragici naufragi”

Un boom esponenziale di arrivi internazionali sono previsti a Tarsia, reti locali brasiliane, inglesi e di tutto il mondo giungeranno in Calabria per commentare il cimitero dei migranti. A renderlo noto è stato il leader del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli, promotore della grande opera umanitaria che sta per essere realizzata a Tarsia dalla Regione Calabria, coadiuvata dal comune del piccolo centro del cosentino e il ministero degli Interni.
In questi giorni, dunque, la Calabria sta balzando alla stampa internazionale per il cimitero dei migranti: dopo il mondo arabo (con Al Jazeera), la Germania (con la radio pubblica, Ard) e la Svizzera, con uno speciale di una intera pagina, del principale giornale elvetico, NZZ (Neue Zurcher Zeitung), anche l’Inghilterra e il Brasile apprezzano la grande opera umanitaria e per raccontarla mandano in Calabria inviati di autorevoli testate.
L’opera solidale ha accolto un numero elevato di consensi e dalla Germania giunge la volontà di alcune donazioni per sostenere l’iniziativa umanitaria. “Un cimitero per annegati immigrati” è il titolo invece della testata Svizzera. La Calabria dunque è sicuramente prima in classifica per quanto concerne la solidarietà, alle stampe internazionali infatti viene illustrata una comunità altruista e umana, un guizzo di cuore in tempi spietati come questi. Tutti i reportage realizzati seguono quelli dello scorso anno del Fatto Quotidiano, di Radio Vaticana, dell’AdnKronos e di Radio3Rai.
“Sono orgoglioso come calabrese (e come italiano) – dichiara Franco Corbelli – di portare alto nel mondo il nome e l’immagine vera, positiva della nostra regione e di contribuire a scrivere, con il Cimitero dei Migranti, una pagina di solidarietà, umanità e civiltà così importante, destinata a restare nella storia. Sono orgoglioso di far parlare nel mondo di questa Calabria solidale, accogliente, impegnata per la pace. Il Cimitero dei Migranti sarà un’opera umanitaria che servirà a dare dignità alla morte di quanti perdono la vita nei tragici naufragi, mentre fuggono da guerre, miseria e persecuzione. Un luogo della memoria e una speranza per un mondo migliore, più giusto, più umano dove non ci siano più né tragedie in mare, né guerre e bombardamenti, né stragi terroristiche. Il Cimitero sorgerà su un’area di 10mila metri quadrati, in un luogo di grande valore simbolico, a poca distanza dall’ex campo di internamento fascista di Ferramonti, di fronte il Lago e il vecchio camposanto comunale, in parte anche ebraico, dove riposano diversi internati morti, per cause naturali, nel campo, tra cui anche un bambino ebreo di appena 3 mesi, nato nel campo nel gennaio del 1941 e morto dopo soli tre mesi; una tragedia, quella del bambino ebreo, che richiama alla mente quella dei piccoli migranti di oggi che continuano a morire nel Mediterraneo, nei viaggi della speranza e che spiega perché ho scelto Tarsia per realizzare questa grande opera umanitaria e di pace. Il Cimitero dei Migranti – conclude Corbelli – avrà un costo di quasi 4 milioni di euro e sarà intitolato al piccolo siriano Aylan Kurdi”.
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