Frode agroalimentare e reati fiscali per otto indagati calabri; rinvenute 2mila tonnellate di falso olio “Made in Italy”

In seguito alle indagini ben 16 sono stati i sequestri portati a termine all’interno delle due regioni; l’operazione ha consentito di fermare la commercializzazione di 2.000 tonnellate di olio extravergine d’oliva. Indagati per il falso olio “Made in Italy” 8 persone, accusati di frode agroalimentare e di reati fiscali, connessi a un giro di fatture false che ammontano a oltre 13 milioni di euro.
La truffa è sorta in seguito a un’attenta analisi di ricostruzione documentale portata a termine dagli investigatori dell’Ispettorato repressione frodi, impegnati nelle indagini negli anni 2014/2015. Le persone coinvolte, attraverso un complesso sistema, emettevano falsa documentazione attestante l’origine dell’olio extravergine d’oliva, il quale arrivava sul mercato come prodotto “Made in Italy” ma in realtà veniva importato da Spagna e Grecia.
Ancora casi di imprese “cartiere” dunque per la Calabria le cui truffe sono state riportate alla luce grazie al minuzioso lavoro dell’Ispettorato repressione frodi e della Guardia di Finanza.
Vai al contenuto




