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Calabria, Consiglio Regionale approva mozione su Fibromialgia

Approvata in Consiglio Regionale della Calabria  la mozione relativa al riconoscimento della Fibromialgia  come patologia, una battaglia che viene condotta da anni dalle varie associazioni preposte ed in particolare dalle associazioni CFU e da Aisf ( Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica), affinchè venisse inserita nei Lea ( Livelli Essenziali di Assistenza) ovvero le prestazioni  e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini.

Sul tema della fibromialgia si è riunita la settimana scorsa la Terza Commissione Consiliare “Sanità. Attività sociali, culturali e formative”presieduta da Michelangelo MIrabello, con lo scopo di avviare l‘iter per il riconoscimento della Fibromialgia come malattia, e nella giornata del 15 Luglio è stata approvata per l’ appunto la mozione, una mozione che restituisce dignità alle persone affette da tale sindrome,in modo da poter fare affidamento su un tetto che copra le spese mediche e i controlli di base.

La fibromialgia richiede controlli periodici, consulti specialistici, esami e monitoraggi frequenti, poiché si avvertono dolori in molte parti del corpo,insonnia, ipersensibilità a sostanze chimiche, stanchezza cronica e depressione, una serie di fattori che portano il paziente in un circolo vizioso di difficile uscita, se non si accompagna a questo “mix di sintomi” una cura adeguata accanto ad un’ assistenza su tutti i fronti, solo così si può imparare a convivere con la malattia.

Un riconoscimento della suddetta “sindrome”eviterà  problemi sul posto di lavoro: continue assenze, permessi di lavoro senza usufruire della legge 104 , oltre alla paura di poter ammettere di essere ammalati.

Il poter dire “Sono ammalato” per alcuni pazienti risulta essere una vittoria che, nel tempo e ancora oggi, infonde un certo stupore per chi ne sente parlare, tra il disagio scaturito dall’ignoranza e il senso di inadeguatezza; si stima che in Italia ne soffrano oltre 4 milioni di persone, ed è annoverata al secondo posto nella classifica delle malattie reumatiche, e tra gli obiettivi prefissati rimane quello di alleviare il dolore.

 

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