In seguito alla conferenza stampa di Ferragosto e alla riunione del comitato nazionale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, i dati illustrati al Viminale mostrano la Calabria in vetta alla classifica per beni confiscati e per valore di sequestri

Secondo i dati illustrati al Viminale in occasione della conferenza stampa di Ferragosto seguita alla riunione del comitato nazionale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, il cui incontro ha goduto della presenza del ministro dell’interno Angelino Alfano, ci sono state 1.475 unità confiscate solo in Calabria nell’ultimo anno a fronte dei 4.475 confiscati in tutta Italia. Si tratta di ben 741 milioni di euro. A seguire la Calabria troviamo la Sicilia con 1.258 unità confiscate in un anno, la Puglia con 505 e la Lombardia con 451. Fanalini di coda Lazio e Piemonte, rispettivamente con 412 e 365 unità.
A detenere il primato sono le regioni meridionali, in particolare la Sicilia con un maggior numero di beni confiscati (2691) dal valore di 360 milioni mentre la Calabria conta 913 beni confiscati con un maggior valore; ben 645 milioni di euro.
Il dato appare in tutta la sua consistenza quando si guarda al valore complessivo dei beni sequestrati in tutta Italia che corrisponde a 1 miliardo e 651 milioni di euro, sempre al netto del valore dei beni sequestrati all’estero con il quale si arriva a quasi un miliardo e settecento mila di euro. Del valore netto 645 milioni corrispondono ai 913 beni insistenti in Calabria, 195 milioni ai 1156 sequestrati in Campania, 193 milioni a 976 sequestrati in Lazio. Tornano le regioni del nord anche in questa classifica con 630 beni sequestrati in Lombardia (32 milioni di valore) e 499 in Emilia Romagna (225 milione di valore). Il report riferisce anche il dato calabrese relativo agli sbarchi di migranti, il 20% del totale di quelli avvenuti in porti italiani. E’ la seconda regione più coinvolta dopo la Sicilia con il 67% e prima della Puglia (7%), della Sardegna (5%) e delle Campania (1%).
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