Mi spiace che il segretario generale della CGIL, utilizzi parole tanto sprezzanti nei confronti del Presidente del Consiglio, definendola “cortigiana”.
Si tratta di una volgarità sessista, che un sindacalista di livello nazionale non avrebbe mai dovuto pronunciare, sconfinando ben oltre il legittimo diritto di critica.
Definire in questo modo il Presidente del Consiglio, una donna apprezzata e stimata in tutto il mondo, protagonista sulla scena internazionale e punto di riferimento per milioni di italiani, rappresenta una caduta di stile senza precedenti.
Landini ha ormai assunto una deriva estremista e una dialettica che non solo mortificano il ruolo che ricopre, ma offendono tutte le donne impegnate in politica e, più in generale, l’Italia intera.

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