Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin elogia il modello calabrese che ha permesso di rebdere efficiente il coordinamento tra stato e Regioni
Sta per decollare un “modello calabrese di Casa salute”. E’ quello che ha promesso il ministro della Salute, intervistata sul sito del Formez Pubblica Assistenza.
Un progetto importante che coinvolgerà tutte le province della regione con un piano prestabilito.
Il primo passo sarà quello di far sorgere Case della salute negli ex presidi, otto in tutto. Dopo la ratifica degli studi di fattibilità e con i relativi decreti del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, sono state firmate le convenzioni relativamente alle Case salute di Chiaravalle Centrale, Siderno e San Marco Argentano. Tre realtà prese a modello per la realizzazione della rete territoriale delle Case della Salute, con quattro strutture in provincia di Cosenza (Praia a Mare, Trebisacce, San marco Argentano, Cariati) due nella provincia di Reggio Calabria (Scilla e Siderno), una nella provincia di Catanzaro a Chiaravalle Centrale e l’ultima nella provincia di Crotone a Mesoraca.
Il ministro Lorenzin ha messo in evidenza come “attraverso il Poat (Progetto operativo di assistenza tecnica) il Ministero ha voluto proseguire e rafforzare le azioni di assistenza tecnica indirizzate alle Regioni dell’Obiettivo convergenza per potenziare le capacità di programmazione delle Regioni stesse e creare nuovi modelli di gestione e di governance. L’affiancamento alle Regioni attraverso l’utilizzo delle risorse aggiuntive è stato utile per supportare le strategie e le azioni concrete legate ai Piani di rientro sostenendo, con contributi tecnici specifici e mirati, il percorso di riorganizzazione dei sistemi sanitari regionali”.
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