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Calabria zona rossa coronavirus

Calabria, rischio zona ‘rossa’ e nuove chiusure: cosa cambia adesso?

La Calabria tra le regioni che verranno dichiarate zone ‘rosse’? Si attende l’ufficialità dal premier Conte.

La Calabria passa dal primato come ‘miglior regione con 0 contagi’, al rischio zona ‘rossa’. Quest’ultima, infatti, insieme al Piemonte e alla Lombardia, in base ai dati dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, rischia di rientrare nelle prime ordinanze del ministero della Salute con la previsione di misure più restrittive, collocandosi in uno scenario 4 di rischio alto.

Calabria zona rossa coronavirus
Calabria zona rossa coronavirus

La soglia dell’indice di trasmissibilità Rt è pari a 2 e la Calabria in questo momento si trova a 1,66.

Ancora è necessaria l’ufficialità da parte del premier Conte che, in una informativa al Parlamento, ha annunciato le principali misure anti Covid che saranno oggetto del prossimo dpcm. Annuncerà regole diverse per le varie regioni che presentano curve di contagi differenti.

Tra queste, già annunciate, vi sono: limiti alla circolazione in tarda serata, chiusura dei centri commerciali nei fine settimana, scuole di secondo grado in Dad, capienza dei trasporti pubblici locali ridotta al 50%, chiusura anche dei musei, delle sale bingo e quelle di scommesse.

Qualora la regione Calabria venisse dichiarata effettivamente ‘zona rossa’, sono previste delle misure più restrittive per contenere il numero dei contagi da Coronavirus. Verrà applicato un lockdown ‘soft‘ rispetto a Marzo che prevede, comunque, la chiusura di tutti gli esercizi commerciali tra cui parrucchieri ed estetisti. Esclusi, invece, farmacie e supermercati. Continueranno a rimanere aperte anche le industrie e le scuole fino alla prima media. Il resto continuerà a seguire tramite la didattica a distanza. Verranno limitate nuovamente le uscite, se non per motivi strettamente necessari.

Il modello tedesco

Questo ‘nuovo‘ tipo di lockdown è stato preso in considerazione per evitare nuovamente la chiusura totale che avrebbe chiaramente danneggiato ancor di più di quanto questo virus non stia già facendo. Ma quanto cambia realmente rispetto alla situazione che il paese ha vissuto a Marzo? Attesa con trepidazione la conferenza stampa del premier Conte per maggiori delucidazioni.

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