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“Calabria terra mia”, ecco il corto di Gabriele Muccino

E’ stato svelato ieri nel corso del “Festival del Cinema” di Roma il cortometraggio “Calabria terra mia“. Diretto da Gabriele Muccino è stato girato interamente in Calabria. Fortemente voluto dalla Jole Santelli, scomparsa lo scorso 15 ottobre, il corto racconta il viaggio tra i luoghi più caratteristici della nostra regione di una coppia di innamorati, interpretati da Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales.

I due protagonisti, uniti da un rapporto sentimentale anche nella vita reale, vanno alla scoperta della Calabria. Lo fanno assaporando alcuni dei prodotti tipici che l’hanno resa celebre nel mondo. Su tutti bergamotti, clementine, arance e fichi. Una citazione viene riservata anche alla soppressata, ma rigorosamente col finocchietto, come sottolineato da Raoul Bova. L’attore, che non ha mai nascosto le sue origini calabresi (il padre è nato a Roccella Jonica), porta a spasso la sua amata tra i luoghi della sua infanzia. “Calabria terra mia” è un viaggio tra gli angoli più suggestivi della regione: piccoli borghi, campagna, mare e montagna, sempre all’insegna della bellezza.

Muccino: “Grazie a Jole Santelli”

Era proprio questo l’intento della compianta Presidente Jole Santelli: “Il corto di Gabriele Muccino è un’opera magnifica che ci permetterà di far conoscere, come mai avvenuto prima, la bellezza misteriosa e piena di fascino di una regione unica al mondo”. Dal red carpet della manifestazione il regista non ha nascosto l’emozione nel ricordarla: “Con Jole Santelli ci sentivamo spesso via chat, è grazie a lei che si è realizzato il progetto. Le mandavo spesso le foto di dove giravamo. Mi stavo innamorando della Calabria come lei mi aveva preannunciato. È una terra complessa e mutevole, affascinante”.

Otto minuti di tratti distintivi della terra di Calabria; ancora Muccino: “Mostro alcuni suoi aspetti, dal suo mare sublime alle montagne incantevoli a canyon che sembrano quelli della California. Con i paesaggi cambiano anche le persone. Ho provato a fare del mio meglio e l’ho fatto col cuore, cercando di intrattenere e emozionare”.

La diffusione del video ha generato opinioni contrastanti. Quanto apprezzato dai critici presenti in sala al festival, quanto criticato dal popolo del web, che non ha esitato a definirlo ricco di stereotipi e luoghi comuni.

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