Al vantaggio di Mosciaro risponde Speranza in pieno recupero. Delusione dei tifosi per un primato sfuggito rimane la soddisfazione di una promozione conquistata con 4 giornate di anticipo
Ultima partita della stagione in scena oggi allo stadio “S. Vito” fra Cosenza e Teramo, due delle otto squadre già sicure di disputare la prossima stagione, il campionato di Lega Pro a girone unico e, in un contesto di quasi totale disinteresse per il risultato, la partita è terminata con il punteggio di 1 a 1.

Una partita che, come detto, non aveva più nessuna valenza o importanza di rilievo, tranne che per la conquista di un primato in classifica utile solo per la soddisfazione di società e tifosi. La cornice di pubblico è stata per lo più composta da un ristretto numero di tifosi presenti in curva e alcune decine in tribuna.
Il punteggio di 1 a 1 testimonia dunque, una scarsa propensione all’agonismo a cui le due squadre hanno preferito ritmi blandi e palla spesso contesa a centrocampo con pochissime sortite offensive degne di nota, tranne per due azioni da gol che hanno dato la scossa all’intero match.
Il Cosenza tiene bene il campo già da i primi minuti e tenta la prima conclusione all’8’pt su calcio di punizione con palla fuori di molto. Al 14’pt ci prova per la prima volta il Teramo ma il calcio di punizione di Di Paolantonio (il migliore fra i suoi) finisce fuori.
Per i lupi ci prova al 23’pt Napolano ma, anche in questo caso, la palla finisce sul fondo. Al 27’pt si rende pericoloso il Teramo con il cross di Giannetti che Patierno che spedisce di poco a lato. Al 35’pt è invece il Cosenza ad andare vicinissimo al gol con Napolano il cui tiro finisce di pochissimo fuori dallo specchio della porta difesa da Otranto Godano.

AL 37’pt invece il Teramo sfiora il vantaggio con un pericolosissimo batti e ribatti in area del Cosenza con il palo di di Giannetti. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo, bisogna attendere il 14’st per la prima azione pericolosa del Cosenza con Calderini in contropiede ma palla alta.
Al 22’st ci prova ancora Mosciaro ma la palla crossata al centro non trova nessun compagno. Un minuto più tardi è Palazzi a tentare il gol ma il portiere ospite manda fuori. Al 35′ arriva la svolta della partita: calcio d’angolo per i lupi, dribbling di Guidi, palla a Calderini che serve Mosciaro che non sbaglia in area il gol del vantaggio per il Cosenza.
Sul finire della partita succede poi di tutti: il Teramo coglie la traversa con Caidi ma poco dopo arriva il gol degli ospiti con Speranza sugli sviluppi di un calcio di punizione. Termina dunque la partita e il campionato, vinto dai siciliani del Messina che ottengono così, il pass per la supercoppa.
Delusione dei tifosi per un primato sfuggito ma resta comunque la soddisfazione di una promozione conquistata con 4 giornate di anticipo.
Cosenza – Teramo: 1-1
Cosenza: Frattali; Bigoni, Pepe, Guidi, Palazzi (14’st Carrieri); Corsi, Meduri, Asante; Partipilo (1’st Calderini), Chinellato, Napolano (15’st Mosciaro).
A disp.: Fabiano, Giordano, De Santo, Perrotta.
All.: Cappellacci (in panchina Ianni)
Teramo: Otranto Godano; Giannetti, Caidi, Speranza, Masullo; Fiore (28’st Sassano), Lulli, Cenciarelli, Di Paolantonio; Bucchi (31’st Dimas Goncalves), Patierno (13’st Casolla).
A disp.: Serraioco, Scipioni, Arcuri, Biondo.
All.: Vivarini
Arbitro: Lacagnina di Caltanissetta
Marcatori: Mosciaro 35’st (Cosenza), Speranza 47’st (Teramo).
Note: Spettatori circa 1000. Ammoniti: Caidi (Teramo), Pepe (Cosenza), Bigoni (Cosenza)
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