Il sindaco difende gli interventi sull’arenile dopo gli attacchi del circolo Tatarella: “Niente mezzi meccanici nella zona protetta Zps”
Il comunicato diffuso dal circolo Tatarella di Fratelli d’Italia nei giorni scorsi meriterebbe, prima ancora di una replica, un consiglio: studiare gli atti prima di scriverli. Perché l’amministrazione comunale non ha nulla da nascondere sull’intervento di pulizia dell’arenile, e i fatti, non le suggestioni della vigilia elettorale, parlano da soli.
Il circolo Tatarella ha parlato di intervento meccanico nell’area SIC. Non è così, ed è bene che i cittadini di Calopezzati lo sappiano con precisione: la determinazione dirigenziale di affidamento n. 75 del 29 maggio 2026 affida l’incarico alla ditta Versaci Giuseppe per la pulizia meccanica dell’arenile compreso tra il torrente Fiumarella e il torrente Calamitti, con esplicita esclusione della ZPS, Zona di Protezione Speciale. Confondere SIC e ZPS non è una sfumatura lessicale: sono due regimi di tutela distinti, disciplinati da normative differenti. Chi scrive comunicati istituzionali, o che aspirano a esserlo, dovrebbe saperlo.
L’uso di mezzi meccanici non nasce da un dietrofront ideologico, ma da un dato tecnico riportato nella stessa determinazione n. 75: le eccezionali mareggiate che hanno colpito il litorale tra gennaio e marzo hanno riversato sull’arenile strutture di grande peso, muri in calcestruzzo, alberi ad alto fusto, canneti interi trascinati dai torrenti, che nessuna pulizia manuale avrebbe potuto rimuovere. Presentare questa scelta come un’improvvisa conversione elettorale significa ignorare, o far finta di ignorare, la cronologia degli eventi meteorologici e il contenuto dell’atto amministrativo che li richiama.
Prima dell’intervento meccanico, la determinazione dirigenziale n. 77 ha disposto la rimozione manuale di tutti i rifiuti di origine antropica trasportabili a mano, bottiglie, plastica, pneumatici, elettrodomestici, trascinati dai torrenti fino alla battigia dalle piogge invernali. Questa pulizia ha interessato l’intero litorale, ZPS compresa. È singolare che un comunicato tanto attento ai vincoli ambientali non abbia dedicato una riga a questo intervento, evidentemente meno utile alla narrazione del “finto ambientalismo”.
Chi accusa quest’amministrazione di muoversi sotto la pressione delle urne dovrebbe guardare al proprio calendario, non al nostro. Il comunicato del circolo è stato ripreso a tempo di record dal candidato a sindaco dell’area, e l’intensità delle uscite denigratorie nei confronti di questa giunta è cresciuta in modo direttamente proporzionale all’avvicinarsi della sua candidatura. Se di calcolo elettorale si vuole parlare, si parli di quello.
Chi redige comunicati in nome dell’ambiente ha attraversato, negli anni, tutto l’arco politico in consiglio regionale, dall’estrema sinistra all’estrema destra con la nonchalance delle banderuole. Non spetta a questa amministrazione giudicare i percorsi altrui, ma la lezione di coerenza andrebbe amministrata con più prudenza da chi l’ha, nei fatti, smentita più volte. Quanto al candidato a sindaco che rilancia oggi accuse di incoerenza: sarebbe opportuno che chiarisse pubblicamente, con atti alla mano, la vicenda, riportata all’epoca da più fonti locali, che lo avrebbe visto coinvolto, quando ricopriva la delega all’ambiente, in un episodio di smaltimento irregolare di rifiuti. Se la vicenda è stata definita in sede giudiziaria o amministrativa, lo dica con gli atti; altrimenti eviti di intestarsi lezioni che la propria storia amministrativa non gli consente.
Questa amministrazione non deve inseguire nessuna campagna elettorale, perché non ha mai smesso di lavorare sull’arenile con gli strumenti e i tempi che la natura, non il calendario politico, ha imposto. Chi ha scelto la polemica invece dei documenti dimostri di avere letto le determinazioni prima di commentarle. Noi continuiamo a occuparci della spiaggia di Calopezzati; altri, evidentemente, preferiscono occuparsi solo di sé stessi.
Antonello Edoardo Giudiceandrea
Sindaco di Calopezzati

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