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Cambio dell’ora, da ora solare ad ora legale

L’ora legale parte da stanotte, cioè quella tra sabato 30 e domenica 31 marzo, e più precisamente si dovrà spostare le lancette dell’orologio un’ora avanti, dalla ore 2.00 si dovranno posizionare sulle ore 3; un cambio che comporta la perdita di sonno, perciò si dormirà un’ora in meno con i relativi disturbi.

Ora Legale

Questo spostamento in avanti delle lancette darà, però, la possibilità di vedere buio un’ora più tardi la sera, si allungheranno quindi le giornate e sarà realmente primavera per i nostalgici.

Si ricorda che molti degli orologi digitali o quelli degli smartphone dovrebbero invece conformarsi automaticamente al nuovo orario, di conseguenza l’ora legale rimpiazzerà quella solare, e tra le altre cose ci sarà un dispendio di energia elettrica, utilizzando di meno la luce o la luminosità negli ambienti.

Cos’è l’ora legale? L’ora legale è spesso attribuita a Benjamin Franklin-scienziato e politico statunitense, che nel 1784 avanzò la proposta tramite il suo saggio “Un progetto economico per diminuire il costo della luce”, pubblicato nel Journal de Paris, proponendo (inducendo soprattutto) alla popolazione parigina di alzarsi presto al mattino e di sfruttare maggiormente la luce del sole, risparmiando sul costo delle candele.  Fu abolita nel 1920, nei decenni successivi fu più volte introdotta, sospesa e reintrodotta, per poi essere definitivamente adottata nel 1966, durante un periodo di crisi energetica in era necessario sfruttare la luce del sole nel tardo pomeriggio e alla sera (nel nostro paese fu introdotta, soppressa e ripristinata più volte), ma come ribadito sopra dal 1966 fu usata in Europa.

Non tutti sono d’accordo sull’utilità dell’ora legale, in fondo se da un lato si può usufruire della luce del sole, dall’altro ci sono altri dispositivi elettronici che vengono in ogni caso utilizzati, dal condizionatore ai vari dispositivi elettrici.

Ad oggi, il Parlamento Europeo ha accolto la proposta circa l’abolizione del cambio tra ora solare e legale dal 2021, cioè  ha votato per rinviarla al 2021, da quella data in poi ogni paese potrà decidere se adottare o meno l’ora solare e viceversa, a seconda della stagione in cui avviene il cambio dell’ora; inoltre, la Commissione ha recepito la volontà della popolazione, che ha espresso pareri negativi sulle ore di sonno in meno, motivo di disturbi alla salute psichica, fisica e recanti danni agli orari biologici di ognuno, che potrebbero essere scombussolati, a tal proposito le consultazioni sono state messe al vaglio per essere oggetto di valutazione in Parlamento e divenire successivamente legge.

Del resto, con la diffusione dei condizionatori e di altre apparecchiature elettriche, il risparmio energetico è stato avvertito poco dalla popolazione, tant’è che si desidera fortemente rimanere con l’ora solare.

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