«Caro Assessore al Centro Storico – inizia così il messaggio del Consigliere di minoranza Mario Bartucci, non senza ironia – ancora con queste litanie e liturgie da vecchia politica della quale peraltro anche tu hai fatto parte e che hai alimentato? Ancora con le stesse promesse di cinque anni fa per il Centro Storico? Ancora con questa storia del bancomat, del Dispensario farmaceutico e della scala mobile???!!!».

La domanda – ça va sans dire – ha in sé la sua risposta affermativa: «Promesse, oggi come allora, disattese da questa Amministrazione», la riflessione del Consigliere.
Per Bartucci, a Rende zero politiche di sviluppo per il Centro Storico, troppe promesse della precedente campagna elettorale non mantenute e l’impudenza attuale di riproporle in un “eterno ritorno de noantri”: «e già che c’eri – continua il Consigliere – perché non ricordare le altre promesse fatte e disattese come il supermercato, il ritorno del vecchio Palazzo di Città nella disponibilità dei cittadini, il trasferimento di alcuni Uffici comunali e la presenza del Sindaco almeno settimanalmente nel Centro Storico, collegamenti più frequenti ed efficienti e potrei continuare… Ma forse faranno parte di un tuo successivo intervento, un discorso intendo – parole, parole, parole – visto ormai l’avvio della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative».
Un nuovo interrogativo retorico, ma proprio per questo pungente, nasce spontaneo: «Pensi davvero – anzi, pensate davvero tu e la tua Amministrazione che i cittadini del vecchio Borgo siano così ingenui da cascare ancora una volta nella rete delle vostre promesse da marinai?».
La risposta che Mario Bartucci si dà è secca e tagliente: «Le politiche per il Centro Storico e le periferie in generale, messe in atto da questa Amministrazione, sono state deludenti e fallimentari.
Caro Assessore, non abbiamo l’anello al naso!», la chiusa.
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