Banner Conad

Capece: “Ho un altro anno per far cambiare idea alla gente”

“Se non ho giocato molto quest’anno è anche colpa mia. L’ossatura della rosa attuale è buona, si può ripartire da qui.”

Capece negli studi di "Lupi si nasce"
Capece negli studi di “Lupi si nasce”

Ad una sola giornata dal termine del campionato, playoff esclusi, si può iniziare a tracciare un bilancio sull’annata del Cosenza e dei suoi elementi in rosa. Per Giorgio Capece il resoconto è decisamente in chiaroscuro, chiamato nella finestra estiva di mercato dall’ex DS Massimo Cerri a rinfoltire il centrocampo rossoblu orfano delle partenze di Arrigoni e Fiordilino con destinazione Lecce, non è mai riuscito a brillare di luce propria. Il compito da assolvere non era affatto facile per il centrocampista di Fermo, partito col posto fisso nelle prime partite per poi essere pian piano accantonato fino a perdere posizioni nelle gerarchie di mister Roselli prima e mister De Angelis poi. Piccoli problemi di ambientamento ne hanno condizionato il rendimento, così dicono le indiscrezioni.

Alcune buone giocate, viste purtroppo solamente a sprazzi, hanno dimostrato che le doti ci sono ma si sa, quando manca la tranquillità anche le qualità tecniche ne risentono e rimangono nell’ombra. L’ultima presenza da titolare risale proprio a domenica scorsa, nel match perso dai silani al “Franco Scoglio” di Messina. A Capece è stato chiesto di prendere in mano le redini del centrocampo e dettare le trame della manovra rossoblu in un inedito 3-4-3. Il risultato è noto, la squadra di De Angelis ha mantenuto il pallino del gioco per buona parte dell’incontro ma non è bastato ad evitare la debacle e ad impensierire un avversario che si giocava una stagione intera e alla fine con il successo è riuscito a garantirsi la matematica permanenza in Lega Pro.

Sono 25 le primavere sulle spalle del biondo centrocampista, che da diversi anni calca i campi di questa categoria con una certa regolarità; le maglie di Virtus Lanciano, Spal e Arezzo nella sua collezione. Una stagione anche in serie B, tra le fila dell’Ascoli, coronata da 23 gare. Sono invece 20 i gettoni di presenza collezionati in questa stagione, la maggior parte dei quali ottenuti subentrando a partita in corso. Il contratto che lo lega ai colori rossoblu va in scadenza nel 2018, ha davanti a sé un’altra stagione per far ricredere gli scettici sul suo conto ma lui preferisce prima concentrarsi sui prossimi impegni, come dichiara di fronte alle telecamere di Lupi si nasce: “È stata una stagione particolare, se non ho giocato tanto è anche colpa mia. Sfrutterò un altro anno di contratto per far cambiare idea alla gente”. Prima però c’è da pensare al prossimo futuro: “Vogliamo chiudere in bellezza con il Foggia e poi dare il massimo nei playoff. Saranno una lotteria, potrà succedere di tutto, può vincere anche chi arriva decimo in classifica“.

Un Capece giovanissimo con la maglia dell'Under 20 di Gigi Di Biagio
Un Capece giovanissimo con la maglia dell’Under 20 di Gigi Di Biagio

La pagella di Carlo Aprile gli ha riservato un 5,5, lo commenta così: “Quando si perde è logico che i voti possano essere negativi. Non ero titolare dalla partita interna contro l’Unicusano Fondi e alla lunga ho pagato l’inattività ma come sempre ho dato tutto in campo“. Nel corso della sua carriera ha avuto modo di dimostrare la sua polivalenza: “Alla bisogna riesco ad adattarmi in altre posizioni di campo, nella Spal allenata da Oscar Brevi mi è capitato di giocare da centrale difensivo in una difesa a tre, mentre da giovanissimo con la maglia dell’Ascoli ho svolto anche ruoli da trequartista. Per caratteristiche però il mio ruolo naturale è quello di mediano davanti alla difesa“.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Condividi questo contenuto