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Caro Walt Disney, in attesa del Principe Azzurro, le tue principesse sono cambiate

“Non tutte le principesse hanno bisogno di un principe per svegliarsi, ad alcune basta un caffè”.
Il mito delle principesse Disney è di gran lunga cambiato e il Principe sta assumendo sempre di più un azzurrino sbiadito

 magliaTutte le donne hanno amato da bambine le favole, in tante si sono addormentate sognando di essere Cenerentola, Biancaneve, la Bella Addormentata e il famoso Happy End con l’arrivo del Principe Azzurro sul suo cavallo bianco.

Ad essere sincera, il mio cartone preferito della Disney, è sempre stato:” Alice nel paese delle meraviglie” e non vi era alcuna traccia di Principi Azzurri, se mai un bianconiglio che correva urlando di essere in ritardo e del Principe Azzurro mi ha sempre colpito più che altro il suo cavallo bianco.

Sarà a causa della mia passione per gli animali, ma per me era effettivamente così.
La maggioranza invece, ha sempre avuto nel proprio immaginario, l’idea del Principe Azzurro che arrivava e romanticamente svegliava Biancaneve o che lottando contro il male riportava in vita la Bella Addormentata.

Il caro Walt Disney, per molti anni con i suoi film, ha portato le donne a credere che esistesse veramente la figura dell’uomo perfetto e su misura di ogni esigenza, per sempre sincero, amorevole e fedele.
Diciamo pure che in questo modo qualche danno lo ha anche fatto, ma oggi le cose sono cambiate di molto.

I tempi sono cambiati e di conseguenza anche le donne si sono adeguate, diciamo pure che si sono svegliate da un lungo sonno stile proprio Bella Addormentata.
Ieri la donna, appariva più ingenua, oggi invece ha più libertà di azione, è indipendente e sa quello che vuole e se il Principe non dovesse essere proprio quello desiderato, sono pronte anche a rinunciare a salire sul suo cavallo, anzi potrebbero proprio arrivare a farlo scendere e approfittare per fare una bella galoppata in solitaria.

Oggi le donne se la cavano anche da sole, si districano in mezzo ai pericoli, non hanno necessariamente bisogno di un principe per essere salvate o protette da un destino crudele.
Quello che poi hanno capito, è che non esiste l’uomo perfetto, ci sono solo uomini che hanno pregi e difetti, qualità evidenti e caratteri più complicati e non esiste necessariamente il lieto fine, ma solo storie che dureranno fino a che durerà l’amore, la fiducia e la complicità.

La vita insegna che le favole non esistono, ma si può rendere favolosa la realtà in cui decidiamo di vivere.

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