La svolta, il primo passo verso la risalita o la certificazione della crisi, più di risultati che di prestazioni.
Il Cosenza affronta la trasferta di Carpi con una spada d’amocle che pende pericolosamente sul capo. L’ambiente e i tifosi tutti bramano per il raggiungimento di una gioia che tarda ad arrivare. Vincere, per conquistare finalmente i primi tre punti del campionato (meglio tardi che mai), o pareggiare per muovere comunque la classifica e interrompere la striscia di due sconfitte esterne consecutive. Un’altra debacle complicherebbe i piani del club rossoblù, partito in questa avventura in cadetteria col chiaro intento di conquistare una salvezza tranquilla.
Niente da ridire sulle singole performances dei lupi, che spesso hanno raccolto meno di quanto seminato e sono stati puniti da singoli episodi, ma, come accade di routine, se la classifica piange il morale ne risente e i piccoli problemi si ingigantiscono.
IL CARPI. Vicissitudini simili già vissute in casa Carpi qualche settimana addietro, quando mister Marcello Chezzi ha deciso di dare le dimissioni e sgomberare la panchina biancorossa. Quattro sconfitte su quattro, compresa quella di Coppa Italia, hanno evidentemente lasciato il segno e convinto il tecnico a chiudere in anticipo la sua nuova esperienza.
Al timone è subentrato Castori, l’allenatore della storica promozione in A. Il “Genio”, come è stato ribattezzato dai tifosi, dovrà rinunciare a Pezzi e Piu ma potrà contare sui recuperati Poli e Jelenic. Tandem d’attacco formato da Andrea Arrighini, uno degli ex di giornata, e il congolese Mokulu.

MISTER BRAGLIA. Risoluto come sempre il tecnico rossoblù in conferenza stampa: «Sarà una partita difficile sia per noi che per loro. Cambio modulo? Le prove che sto facendo sono finalizzate al momento particolare, quando le cose non vanno è normale dover pensare ad altre soluzioni. Il Carpi è una squadra molto veloce e dinamica, che sa sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi attaccanti. Bisogna accantonare in fretta i bei ricordi, quello che abbiamo fatto l’anno scorso ormai non conta più.»
LE SCELTE. L’assenza di Capela, diventato già baluardo della difesa, complica i piani del coach toscano. Scopriremo solo domani se per far fronte alla defezione si provvederà alla semplice sostituzione del singolo con uno tra Idda e Pascali, o si propenderà ad uno stravolgimento dell’assetto tattico con il posizionamento in campo di una difesa a 4 composta, da destra a sinistra, da Corsi, Dermaku, Legittimo e D’Orazio. Scalpita l’eroe dei playoff Allan Baclet, finora mai utilizzato.
Arbitrerà l’incontro Luigi Pillitteri di Palermo, coadiuvato da dagli assistenti Alessandro Cipressa di Lecce e Giuseppe Borzomì di Torino. Quarto ufficiale di gara sarà Manuel Volpi di Arezzo. Il calcio d’inizio allo stadio ‘Cabassi’ è fissato per domani alle ore 15:00.
LE PROBABILI FORMAZIONI
CARPI (4-4-2): Colombi; Pachonik, Suagher, Poli, Buongiorno; Concas, Sabbione, Di Noia, Jelenic; Arrighini, Mokulu. All. Castori
COSENZA (3-5-2): Saracco; Idda, Dermaku, Legittimo; Corsi, Bruccini, Palmiero, Garritano, D’Orazio; Maniero, Tutino. All. Braglia
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