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Casa della Comunità di Luzzi

Casa di Comunità di Luzzi, Pingitore e Fazio: “Dove sono i servizi?”

Le consigliere comunali di minoranza Anna Pingitore e di maggioranza, Ramona Fazio: “non basta aprire una struttura e mettere un’insegna. i cittadini hanno diritto ai servizi sanitari previsti! Dove sono tutti i servizi previsti dagli atti ufficiali e dal D.M. 77/2022? La salute dei cittadini di Luzzi richiede risposte chiare, servizi concretamente attivi e impegni verificabili: non annunci né propaganda politica”.

La Casa di Comunità di Luzzi rischia di diventare il simbolo di una sanità fatta di annunci, inaugurazioni e promesse, ma ancora lontana dai bisogni reali della popolazione.

Oggi c’è l’insegna. Ma dov’è la Casa di Comunità pienamente operativa?

È questa la domanda che poniamo pubblicamente ai vertici della sanità calabrese, alla Regione Calabria e all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.

Le Case di Comunità, previste dal PNRR, non sono semplicemente edifici ristrutturati o strutture alle quali cambiare denominazione. Sono presidi sanitari territoriali che devono assicurare servizi concreti, professionisti, assistenza e continuità delle cure.

A Luzzi è necessario chiarire quali servizi siano effettivamente operativi nella configurazione prevista e quali prestazioni debbano ancora essere garantite.

DOVE SONO I SERVIZI PROMESSI?

Chiediamo pubblicamente:

  • Dove sono le équipe multiprofessionali con medici di medicina generale, pediatri e specialisti previste dal modello organizzativo?
  • Qual è lo stato di attivazione del Punto Unico di Accesso e dell’integrazione con i servizi sociali?
  • Quali servizi di assistenza domiciliare sono effettivamente garantiti?
  • Quali prestazioni specialistiche ambulatoriali sono disponibili?
  • Quali servizi infermieristici e quale presenza medica programmata sono assicurati?
  • Qual è lo stato di attivazione del sistema integrato CUP e del collegamento funzionale con la Casa della Comunità Hub?

Non sono domande provocatorie. Sono domande alle quali le istituzioni hanno il dovere di rispondere con atti, dati e informazioni verificabili.

IL RISCHIO È CHE SI SIANO SPESI SOLDI PUBBLICI SENZA GARANTIRE IL DIRITTO ALLA SALUTE.

Chiediamo inoltre alla Regione Calabria e all’ASP di Cosenza di chiarire lo stato di attuazione dell’intervento finanziato dal PNRR, il rispetto delle scadenze e degli obiettivi previsti e l’eventuale presenza di criticità che possano incidere sul completamento del progetto e l’eventuale rischio di conseguenze sui finanziamenti europei.

Non basta completare i lavori o apporre un’insegna: bisogna dimostrare che la struttura sia realmente funzionante e che i servizi previsti siano concretamente accessibili.

E c’è un’altra questione che non può essere ignorata.

Il poliambulatorio di Luzzi presenta già criticità nell’offerta delle prestazioni sanitarie. I cittadini incontrano difficoltà nell’accesso a servizi che dovrebbero essere garantiti sul territorio.

Come si può parlare di potenziamento della sanità se non si riesce neppure a garantire adeguatamente quella già esistente?

Non accetteremo che la Casa di Comunità diventi l’ennesima operazione di facciata, mentre anziani, pazienti cronici e famiglie sono costretti a spostarsi in altri comuni, affrontando disagi e costi per ottenere visite, esami o prestazioni sanitarie.

ORA BASTA. VOGLIAMO RISPOSTE DOCUMENTATE, NON PROPAGANDA.

Chiediamo alla Regione Calabria e all’ASP di Cosenza di rendere pubblico un cronoprogramma preciso, con l’indicazione dei servizi da attivare, del personale previsto e dei tempi effettivi di operatività.

Chiediamo che venga chiarito, con atti ufficiali e verificabili, quanto dichiarato dal direttore sanitario, dott. Zuccarelli, e dai nostri amministratori in merito al doppio presidio sanitario, con il mantenimento a Luzzi Centro dei servizi già esistenti, a partire dalla guardia medica e dal poliambulatorio, e l’attivazione dei nuovi servizi a Serra Civita. Vogliamo garanzie concrete e documentate sull’organizzazione futura di entrambi i presidi.

Su una questione così importante non possono esserci dichiarazioni contraddittorie o rassicurazioni verbali al posto di atti ufficiali.

La salute non ha colore politico. Ma le decisioni pubbliche richiedono responsabilità politiche precise.

Per questo continueremo a chiedere trasparenza e risposte documentate alla Regione Calabria, all’ASP di Cosenza e all’Amministrazione comunale, affinché gli investimenti annunciati si traducano in servizi concreti, accessibili e realmente vicini alle persone.

E chi governa la sanità calabrese deve assumersi la responsabilità di spiegare perché a fronte degli investimenti annunciati, la popolazione di Luzzi non possa ancora contare su una casa di Comunità pienamente operativa.

Non vogliamo una Casa di Comunità soltanto sulla carta. Vogliamo una struttura che funzioni, che risponda ai bisogni dei cittadini e che non lasci indietro nessuno.

Perché il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, vale anche a Luzzi.

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