Focus su Case e Ospedali di Comunità: la consigliera regionale sollecita un ciclo di incontri con tutti i direttori delle ASP calabresi.
Le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Case della Salute sono i presidi della medicina territoriale previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: strutture di prossimità pensate per garantire assistenza sanitaria vicino ai cittadini, ridurre la pressione sui pronto soccorso e invertire la tendenza alla migrazione sanitaria verso altre regioni. In Calabria, dove la carenza di servizi territoriali è tra le più gravi d’Italia, la loro realizzazione entro il 30 giugno 2026 rappresenta una scadenza europea vincolante. I ritardi accumulati e la sorte dei fondi già stanziati e mai spesi rendono quella scadenza difficile da rispettare.
Per queste ragioni la consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, ha depositato oggi una richiesta formale al Presidente della III Commissione consiliare — Sanità, Attività Sociali, Culturali e Formative — per la convocazione di una seduta di audizione sullo stato di attuazione delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Case della Salute in Calabria.
Al 31 dicembre 2025, su 63 Case di Comunità previste in Calabria, solo 2 — il 3,2% — offrono almeno un servizio attivo, a fronte di una media nazionale del 45,5%. Degli Ospedali di Comunità, su 20 previsti, uno solo è operativo, contro il 27% della media nazionale. La scadenza PNRR per il raggiungimento dei target è fissata al 30 giugno 2026. Il portale istituzionale della Regione Calabria dedicato al PNRR non viene aggiornato dal 15 luglio 2025.
A questi dati si aggiunge la vicenda dei fondi destinati alle Case della Salute di Cariati e San Marco Argentano. Con il Decreto Dirigenziale n. 4504 del 29 marzo 2023 la Regione ha proceduto al disimpegno di 37.627.332,43 euro originariamente iscritti sul capitolo 09130800501 del bilancio regionale a valere sul POR Calabria FESR-FSE 2014-2020 per il Progetto “Rete Regionale Case della Salute”. Secondo la risposta fornita dalla Regione Calabria a un’interrogazione consiliare il 26 marzo 2026, l’ASP di Cosenza non ha espletato le procedure per la contrattualizzazione dei lavori entro i termini previsti e non ha predisposto le schede necessarie per l’inserimento degli interventi nella programmazione POR Calabria 2021-2027. La copertura finanziaria alternativa non è stata indicata in nessun atto pubblico accessibile.
«Chiedo che la Commissione convochi con urgenza il presidente Occhiuto, l’assessore Minenna e i direttori generali delle cinque ASP calabresi. Non si tratta di polemica politica. Si tratta di capire perché su 63 Case di Comunità previste solo 2 sono operative, perché i cantieri non avanzano, perché il sito istituzionale della Regione è fermo da nove mesi e soprattutto dove sono finiti i 37 milioni di euro disimpegnati nel 2023. La Regione dice che i fondi ci sono, ma non indica su quale atto, su quale capitolo, con quale fonte alternativa. Il 4 giugno 2022 Occhiuto dichiarò pubblicamente che le risorse per Cariati e San Marco Argentano c’erano e che non ci sarebbe stato nessun passo indietro. Venti giorni dopo scadevano i termini. I fondi sono andati perduti. Dopo la revoca del commissariamento, Occhiuto ha la piena titolarità politica e amministrativa del sistema sanitario calabrese. Non ci sono più strutture commissariali dietro cui ripararsi, non ci sono più alibi. C’è solo la responsabilità di chi governa. E i calabresi hanno il diritto di sapere».

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