Ieri, 25 febbraio, Donata Bergamini, sorella di Denis Bergamini, ha presentato la richiesta di riesumare il corpo del fratello, e dunque la riapertura delle indagini
Torna alla ribalta il caso della tragica scomparsa del mai dimenticato Denis Bergamini. Sono passati ben 27 anni dalla fatidica sera del 18 novembre 1989, data in cui il corpo dell’amatissimo giocatore del Cosenza fu ritrovato esanime davanti ad un camion, sulla statale 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico.

E’ nel mattino di ieri, giovedì, 25 febbraio, che Donata Bergamini, sorella del giocatore – sostenuta dai suoi legali Sabrina Rondinelli e Fabio Anselmi – ha presentato alla Procura di Castrovillari, un’istanza per richiedere la riesumazione del corpo, nonché la riapertura su un caso i cui contorni e le cui dinamiche sono avvolti dal mistero ormai da anni.
Qualche mese fa il gip aveva disposto l’archiviazione del caso, ma la famiglia Bergamini e i suoi legali, non si arrendono. Donata Bergamini vuole la verità e non si fermerà fin quando non l’avrà ottenuta. Si tratta di una lotta in nome della giustizia, la stessa che richiede a gran voce Ilaria Cucchi per la morte del fratello Stefano, da sempre accanto al dolore della famiglia Bergamini.
L’istanza di richiesta verrà ora valutata dal procuratore capo Eugenio Facciolla, il quale si è riservato di decidere. Si tratta del frutto di un intenso lavoro che ha visto impegnati i legali della famiglia, nonché gli stessi Bergamini, nella ricostruzione di tutte le tappe della lunga vicenda giudiziaria.
Elemento chiave per la risoluzione del caso, secondo i legali della difesa, sarebbe la definizione dell’ora esatta dell’assassinio. La scoperta di un orario diverso, rispetto a quello fin’ora preso in considerazione, potrebbe fare chiarezza sulle dinamiche del decesso, ed inficiare le dichiarazioni di Isabella Internò – ex fidanzata del giocatore – indagata per concorso in omicidio, insieme a Raffaele Pisano, l’autista del Camion che travolse Bergamini. Gli avvocati della famiglia si dicono convinti del fatto che il giovane fosse morto precedentemente all’impatto con il camion che potrebbe anche non essere avvenuto. Questa è la premessa che li ha spinti nella richiesta presentata ieri, nella speranza che una nuova analisi scientifica possa far risalire all’ora esatta del decesso.
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