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macchina polizia Amantea

Caso di caporalato ad Amantea: 7 arresti e un’azienda sequestrata

In un’operazione, condotta nella zona di Amantea, e guidata dal commissariato di Polizia di Paola, diretto dal vicequestore Giuseppe Zanfini, sono stati arrestati 5 imprenditori e due stranieri, accusati dello sfruttamento di alcuni lavoratori stranieri costretti a vivere in condizioni disumane.

L’inchiesta di Amantea fa il paio con quella che la settimana scorsa aveva portato al sequestro di 14 aziende agricole tra Calabria e Basilicata.

Vivevano in dieci in appartamenti di 70 metri quadrati, con bagni rotti e inefficienti. Gli indagati sono stati posti ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Procura di Paola. Nell’ambito dell’operazione sequestrata anche un’azienda agricola di Amantea di cui appunto i cinque imprenditori sono soci.

Il quadro che emerge dall’inchiesta è deplorevole. I lavoratori dell’azienda, prevalentemente originari del Bangladesh, erano sottoposti a turni massacranti. Si poteva arrivare anche a 26 ore filate di lavoro con una paga di 1,50 euro all’ora. I malcapitati venivano costretti a mangiare a terra, questo a differenza dei colleghi italiani ai quali era consentito farlo comodamente seduti ad un tavolo. Le vessazioni continuavano poi con una serie di insulti e minacce.

L’indagine ha preso corpo dopo la denuncia di uno di questi lavoratori, stanco delle condizioni disumane alle quali era costretto. L’accusa per gli indagati è di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di cittadini stranieri. I due stranieri coinvolti nell’inchiesta facevano invece da intermediari, il loro compito era di riscuotere il denaro rivestendo al contempo una posizione di privilegio all’interno dell’azienda.

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