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Elisabetta Barbuto - M5S Camera dei Deputati

Caso Sottosegretari regionali, Barbuto (M5S): «Finisce l’arroccamento burocratico di Occhiuto»

La consigliera pentastellata commenta la decisione dell’Ufficio Centrale di Catanzaro che ha sbloccato il referendum. Sotto accusa la bocciatura della richiesta avvenuta lo scorso aprile e il costo della riforma per la Calabria.

«La decisione dell’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum non è semplicemente una vittoria della minoranza, ma rappresenta il ripristino dell’ordine democratico e costituzionale all’interno della nostra Regione. Finisce il tempo dei monologhi e dei tentativi di imporre modifiche strutturali passandoci sopra la testa». Lo dichiara Elisabetta Barbuto, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, commentando il verdetto della Corte d’Appello di Catanzaro che ha accolto il ricorso dell’opposizione sul referendum contro l’istituzione dei Sottosegretari.

«Esiste un vizio di fondo in questa maggioranza – spiega la consigliera pentastellata – ed è la convinzione che vincere le elezioni dia il diritto di riscrivere le regole del gioco a proprio piacimento, ignorando i contrappesi democratici. Quando lo scorso 28 aprile il Segretario Generale dell’ente ha rigettato la nostra richiesta di referendum, abbiamo assistito a un vero e proprio arroccamento burocratico volto a silenziare il dissenso. Qualcuno sperava che saremmo rimasti “muti”, accettando passivamente una forzatura dello Statuto. Ma la democrazia ha anticorpi solidi, e grazie al magistrale lavoro dei Professori Andrea Lollo e Paolo Falzea e dell’Avvocato Antonio Ionà, quei diritti calpestati oggi tornano legittimamente nelle mani del popolo».

Per Barbuto, il pronunciamento della magistratura svela la fragilità di un metodo di governo basato sulla propaganda: «Si è cercato di far passare per ordinaria amministrazione quella che era a tutti gli effetti una cambiale politica da pagare a spese dei calabresi, inventando figure istituzionali prive di reali mansioni ma pesanti per le casse pubbliche. La Corte d’Appello ha ricordato a questa Giunta che lo Statuto regionale appartiene alla comunità, non a chi pro tempore occupa le stanze del potere».

«Adesso il Presidente Occhiuto si trova di fronte a una scelta di dignità istituzionale: insistere nella sua linea, affrontando il giudizio diretto e insindacabile dei calabresi nelle urne referendarie, oppure prendere atto di questo stop giuridico, revocare il provvedimento e riportare il Consiglio a occuparsi delle vere, drammatiche urgenze della Calabria. Noi non abbiamo mai smesso di parlare e, da oggi, la voce dei cittadini tornerà a farsi sentire ancora più forte», conclude la consigliera del M5S.

Elisabetta Barbuto - M5S Camera dei Deputati
Elisabetta Barbuto – M5S Camera dei Deputati
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