Un detenuto del carcere di Castrovillari ha preso a calci e pugni un ispettore, un sovrintendente e un assistente capo. Colpa anche della carenza di personale

Un episodio non isolato, almeno per quello che denunciano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e il segretario nazionale, Damiano Bellucci. “Le aggressioni brutali agli agenti nelle carceri italiane sono sempre più frequenti. In particolare a Castrovillari c’è carenza di personale”.
In effetti il carcere cosentino è uno dei più affollati in Italia, ma soprattutto negli ultimi anni non si è rimediato alla cronica mancanza di agenti, un po’ come in tutto il resto delle strutture italiane nelle quali sempre più spesso si registrano episodi di questo tipo.
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