Ieri, domenica 12 febbraio, grande partecipazione alla Santa Messa officiata da Monsignor Francesco Nolè, in onore della Madonna del Pilerio, Santa Patrona della città dei Bruzi alla cui storica figura il popolo cosentino non ha mancato di rinnovare la propria fede

Grande affluenza ieri, domenica 12 febbraio, presso la Chiesa Matrice di Cosenza, per la Messa in onore della Madonna del Pilerio, Santa Patrona della città dei Bruzi. Il popolo cosentino ha colto l’occasione delle celebrazioni in onore della storica icona cittadina, per rinnovare il proprio atto di fede di fronte a colei che, nel 1576, liberò Cosenza dalla peste. In quell’occasione, un gruppo di devoti intenti a pregare la Madonna affinché allontanasse la tragedia della peste dalla città bruzia, notò la comparsa di una macchia sull’icona medievale che, secondo il culto antico, sarebbe proprio da legare alla scomparsa della pestilenza.
Il 12 febbraio, data scelta fin dal 1955 come giornata di festa in onore della Madonna del Pilerio, si lega ad un altro tragico avvenimento che colpi la città: il terribile terremoto del 1954. Secondo la tradizione, infatti, l’immagine sacra ha il potere di proteggere la città di Cosenza dai terremoti.
Una giornata interamente dedicata alla Santa Patrona quella di ieri, che dalle sette del mattino fino a mezzogiorno, ha visto la celebrazione di una Santa Messa ogni ora. Denso di festeggiamenti anche il pomeriggio: al via, alle ore 15, la processione della statua della Vergine per le vie del centro città, durante la quale il sindaco Mario Occhiuto ha acceso il cero votivo in rappresentanza dei fedeli per l’atto di consacrazione della città di Cosenza. Alle ore 17 i cosentini si sono ritrovati nel Duomo, alla presenza delle massime autorità civili e militari, per assistere alla Santa Messa officiata da monsignor Francesco Nolè con la partecipazione dell’arcivescovo emerito Salvatore Nunnari, nonché del capitolo della Cattedrale e dei parroci della vicaria.
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