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Chiacchiere da lupi: intervista a Stefano Conti

“Nessuno come Gigi Marulla. Il Cosenza di De Angelis mi piace, torneremo dalle prossime trasferte col bottino pieno”

Stefano entusiasta durante Catanzaro-Cosenza 0-3
Stefano entusiasta durante Catanzaro-Cosenza 0-3

Per il primo capitolo della nostra nuova rubrica abbiamo incontrato e intervistato Stefano Conti, 34 anni, di professione impiegato in banca. Tifoso sfegatato, sempre presente sulle gradinate del “S.Vito Marulla“. Vive con trepidazione e ansia tutte le gare del suo amato Cosenza, al punto tale da trasformarsi durante i fatidici 90 minuti, problema comune a tutti gli aficionados o meglio detti “malati d’u Cusenza”. Sono diventate celebri le sue nervose passeggiate in lungo e in largo in Tribuna A durante l’attesa che porta al calcio d’inizio, il viso trasfigurato dall’ansia e dalla tensione del prepartita, per i dettagli chiedere ai suoi amici di stadio che conoscono bene le sue abitudini. Quando l’argomento di discussione è il Cosenza difende con forza le sue idee e lo fa a denti stretti, anche se c’è da dibattere con chi la pensa diversamente da lui. E’ animato dalla passione per questi colori Stefano, è il sangue rossoblu che gli scorre nelle vene ad infervorarlo quando c’è da fare sentire la sua voce.

– A chi o a cosa devi l’attaccamento viscerale al Cosenza? Quando è iniziato?

La mia fede ha preso forma già da piccolo ma è sbocciata definitivamente nel 1994. Devo tutto a mio zio e a mio cugino che casualmente mi convinsero ad andare allo stadio. Fu amore a prima vista, da quel momento non smisi più di seguire assiduamente la squadra

– Ricordi la tua prima partita al “S.Vito Marulla”?

Fu un Cosenza-Cremonese, partita sfortunata perchè non coincise con una vittoria

– Qual è stata la tua più grande gioia da tifoso? E quale la tua più grande delusione?

Di gioie da ricordare ce ne sono diverse, potrei citare la vittoria contro la Salernitana al 90′ con gol di Zampagna (stagione 2000/2001), così come il derby del 28 Agosto 2016. La delusione più cocente è stata senza ombra di dubbio la mancata promozione in Serie A nell’anno della sconfitta a Lecce all’ultima giornata

– Chi è il tuo giocatore preferito con la maglia rossoblu?

La risposta è scontata, è sicuramente Gigi Marulla, la nostra bandiera

– Il gol che ricordi con maggiore trasporto ed emozione?

La splendida rete realizzata a Pescara nello spareggio contro la Salernitana, un qualcosa per cui saremo sempre grati all’indimenticato Gigi

Spareggio Cosenza-Salernitana 1-0 (26/06/1991)
Spareggio Cosenza-Salernitana 1-0 (26 Giugno 1991)

– Torniamo al presente, non sei mai stato un estimatore dell’ex allenatore Roselli, cosa ne pensi dell’attuale gestione De Angelis?

Vedo già molte differenze rispetto al recente passato. Si legge nella squadra una maggiore convinzione, una voglia nuova di provare a vincere le partite in qualsiasi modo. Stiamo ammirando un undici con caratteristiche che Roselli non vedeva o non voleva vedere, parlo della capacità di fare pressing alto, delle sovrapposizioni dei terzini, della maggiore presenza di uomini nella metà campo avversaria. Finalmente si va allo stadio dopo più di due anni ad ammirare un Cosenza propositivo

– Sei rimasto piacevolmente colpito dall’atteggiamento dei lupi nell’ultima gara contro il Matera, tu in realtà te lo aspettavi e lo avevi detto spesso nella settimana che ha preceduto il match.

Avevo detto che ci saremmo divertiti e così è successo. Il risultato non è stato dalla nostra parte ma il pubblico ha apprezzato e c’è da rimarcare che da queste parti difficilmente i giocatori escono tra gli applausi dopo una sconfitta

– Se fossi nei panni del DS Valoti quali operazioni di mercato faresti in questi ultimi giorni di calciomercato?

Innanzitutto cercherei di prendere un attaccante centrale, visti i mal di pancia di Gambino. Subito dopo punterei su un centrocampista di gamba per ovviare al dispendio di energie causato dal modulo di gioco molto dinamico di mister De Angelis. Non mi dispiacciono giocatori del calibro di Capece e Ranieri ma penso ci sia bisogno di un mastino in stile Ciccio De Rose. A questa squadra servono pochi innesti ma buoni, non sono d’accordo con chi stravolge la rosa nel mercato di riparazione

– Peccato per tutti i punti persi nel girone d’andata, pensi che potremo rimpiangerli?

E’ un vero peccato, io li rimpiango già oggi. Le pessime prestazioni casalinghe contro Taranto e Catania, e quelle esterne contro Siracusa e Fidelis Andria sono ferite che ancora bruciano

– Guardi al futuro con ottimismo, a partire dal match di sabato contro il Melfi, sei pronto per la trasferta?

Non voglio peccare di presunzione ma le prossime due trasferte sono ampiamente alla portata dei lupi. Se il Cosenza scenderà in campo come ha fatto nelle ultime due occasioni non avremo problemi a portare a casa 6 punti da Melfi e Vibo

– Vuoi dare un tuo pronostico su Melfi-Cosenza?

Come dicevo poco fa sarà un 2 fisso

Si ringrazia il bar Friends Cafè per l’ospitalità mostrata in occasione dell’intervista.

 

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