Dalle milonghe di Buenos Aires al cuore della Calabria: la storia del maestro Ciccio Aiello raccontata nella nuova puntata di “Facce da Città”.

Il ritmo sensuale del tango argentino ha invaso l’ultimo appuntamento di “Facce Da Città”, il format di Cosenza Post condotto da Mariarosaria Rizzuti e Marcello Romanelli. Ospite d’eccezione della 35ª puntata è stato Ciccio Aiello, maestro professionista e direttore artistico, che ha raccontato una carriera nata quasi per caso, ma diventata una missione di vita.
Dalla danza classica all’abbraccio argentino
La storia di Aiello con il ballo inizia prestissimo, a 8 anni, indossando la calzamaglia della danza classica in un’epoca in cui non era sempre facile per un ragazzo intraprendere quel percorso. Dopo anni di formazione e una carriera nella compagnia Castriota, un infortunio ha chiuso una porta aprendo però il “portone” del tango. Grazie all’influenza della collega Siram Miceli, Aiello si è trasferito a Bologna, innamorandosi perdutamente di quella disciplina che descrive come “un vestito che calza a pennello”.
Un ambasciatore della Calabria nel mondo
Oggi Aiello è il volto di Calabria Tango e Tango 8700, associazioni nate con l’obiettivo di promuovere la cultura argentina a 360 gradi. La sua carriera lo ha portato sui palcoscenici più prestigiosi: da Buenos Aires agli Stati Uniti, fino al Giappone e al Brasile. Proprio a San Paolo, il maestro ha ricordato con emozione l’incontro con un ultranovantenne di origini calabresi, commosso fino alle lacrime nel sentire nuovamente il suo dialetto natale dopo decenni.
Un successo internazionale sancito anche dal web: un video della sua esibizione sul Bosforo a Istanbul è diventato virale su YouTube, superando le 2.500 visualizzazioni e fungendo da vero e proprio trampolino di lancio globale.
Il Tango a Cosenza: una comunità in crescita
A Cosenza il movimento è solido e numeroso. Aiello stima oltre 2.000 contatti nella sua rubrica legati al mondo del ballo, segno di una comunità vibrante che abbatte barriere sociali e anagrafiche. “Il tango è una disciplina dove si abbracciano sconosciuti senza nemmeno parlarsi, grazie a codici come la mirada e il cabeseo” ha spiegato il maestro, sottolineando la forza inclusiva di questo ballo.
Prossimi appuntamenti: il Festival ad Amantea
Durante l’intervista sono state svelate due importanti anteprime per il 2026:
17ª edizione del Festival di Tango. Dopo sedici anni nel centro di Cosenza, l’evento si sposta sulla costa ad Amantea, dal 28 al 31 maggio, per unire la passione per la danza alla bellezza del mare calabrese.
Grande Orchestra a giugno. Per la prima volta in Calabria arriverà la super orchestra Wandarienzo, un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati del genere.
Per chi volesse approcciarsi a questo mondo, il maestro Aiello invita tutti presso la sede di Rende, in zona Saporito, dove continua a trasmettere l’arte dell’abbraccio a nuove generazioni di tangueros.

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