Si terrà sabato 25 ottobre 2014, al Cineteatro Aroldo Tieri, ex Cinema Italia l’evento “Cinema, territorio e solidarietà” con oggetto il film sulla vita del medico Giuseppe Moscati

Una serata di riflessione sull’apporto che il cinema può offrire alla crescita socio-culturale di un territorio partendo proprio da un film, quello sulla vita di Giuseppe Moscati, ambientato a Napoli ma girato e prodotto nel centro storico di Cosenza, questo il tema dell’evento “Cinema, territorio e solidarietà”, che si terrà sabato 25 ottobre 2014, al Cineteatro Aroldo Tieri, ex Cinema Italia.
La figura del medico Moscati è stata talmente importante, nella medicina e nella società a cavallo tra fine del 1800 e i primi trent’anni del 1900, che è stato girato anche un film su di lui, diretto dalla produzione Rai. Si tratta di “Giuseppe Moscati – L’amore che guarisce”, miniserie in due puntate che ottenne, nel 2007, il riconoscimento come migliore miniserie.
Il motivo della scelta di Cosenza, per la produzione cinematografica del film sulla vita di Giuseppe Moscati è da ricercarsi nello splendido centro storico della città dei Bruzi che, meglio di ogni altro, si avvicinava nel 2007 all’ambientazione necessaria per esprimere e rappresentare i luoghi dell’epoca di Moscati.

L’evento, organizzato dalla Società Generale Cristiana di Mutuo Soccorso “PT Group Salute” e sotto la direzione artistica di Pasquale Arnone, si svolgerà in due parti distinte. La prima vedrà la presentazione del film e la premiazione degli ospiti nonché momenti in cui sarà ricordata la vita di Giuseppe Moscati. Nella seconda fase, invece, sarà proiettato il film “Giuseppe Moscati – L’amore che guarisce”.
La serata inizierà alle ore 18 con il monologo dell’attore Mikael Santelli, poi sarà la volta di Giulia Fresca che introdurrà la serata e la proiezione di un breve filmato contenente un messaggio per il sociale.
Dopodiché, il programma prevede i saluti del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto per passare poi, alla conversazione a più voci con gli ospiti della manifestazione, ovvero il produttore Sergio Giussani, l’attrice Paola Casella, gli attori Giuseppe Zeno e Marcello Arnone.
Seguirà la consegna dei riconoscimenti e degli attestati a cura di Pino Citrigno e Paolo Trotta, rispettivamente presidente di ANEC Calabria e presidente della Società Generale Cristiana di Mutuo Soccorso “PT Group Salute”.

Infine, nella seconda parte della serata, sarà proiettato il film “Giuseppe Moscati – L’amore che guarisce”, noto anche come il “medico Santo”.
Il film vede un magistrale Beppe Fiorello nei panni di Giuseppe Moscati e narra la vita del “medico santo” sottolineando non solo la bravura professionale ma approfondendo, soprattutto, il lato umano dell’essere dottore.
Moscati, infatti, distrusse lo stereotipo dei medici cinici e calcolatori che considerano i pazienti esclusivamente dei casi da trattare, e creando la figura del medico come consulente, professionista ma, soprattutto, essere umano che condivide le sofferenze dell’ammalato, cercando di dargli conforto oltre che dei rimedi curativi.
Giuseppe Moscati annientò la sua vita pur di vivere la medicina come una missione: rinunciò a una cattedra universitaria di gran livello, ma anche al matrimonio con Elena (nel film interpretata da Kasia Smutniak), la bellissima nobildonna che amava così tanto da essere sul punto del matrimonio. La vocazione di Moscati, però, era stare a stretto contatto con gli ammalati, arrivando a condividere il letto con loro pur di trasmettere vicinanza e solidarietà.
Per Moscati, salvare vite umane non era un modo per ottenere prestigio, bensì erano opere di bene che gli facevano capire di far qualcosa di buono, unendo così scienza e fede. Giuseppe Moscati morì improvvisamente nel pomeriggio del 12 aprile 1927 sulla sua poltrona, dopo essere andato a messa e aver recato visita ai suoi pazienti, serenamente.
Il 25 ottobre 1987, dopo ben due miracoli a lui attribuiti, Giuseppe Moscati fu proclamato Santo da Papa Giovanni Paolo II. Confermando, ancora una volta, che i malati sono la sua priorità, ancora oggi che riposa in pace.
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