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Cosenza, panorama della città

Città Unica, Comune di Cosenza collabori con la Regione Calabria

di Vincenzo Campanella

Se qualsiasi realtà dovesse scegliere se rimanere piccola o diventare grande opterebbe sempre per la seconda, eppure la tanto auspicata città unica ancora tarda a realizzarsi.

Non è partito neanche il referendum popolare, che consentirebbe di avere un quadro più chiaro dei favorevoli e i contrari. Certo è che con la fusione, Cosenza diventerebbe realmente una delle città più importanti del Sud Italia, arrivando ad avere una popolazione quasi uguale a quella di Bergamo e addirittura superiore a quelle di Lecce o Caserta.

Il vero nemico del progetto è il campanilismo squallido e insensato degli amministratori locali, che si protrae sin dai tempi del dualismo Mancini-Principe.

Coloro che faranno parte dell’assemblea costitutiva dovranno metterlo da parte, inoltre dovranno avere la motivazione necessaria per arrivare a questo grande risultato.

Cosenza, panorama della città
Cosenza, panorama della città

Cosenza, Rende, Castrolibero, Montalto, non sono divise da nulla, perciò la soluzione migliore sarebbe quella di diventare una grande area metropolitana, unita specialmente nei servizi, a cominciare dalla metroleggera e dal nuovo ospedale che tanto servono.

Adesso però va approvata la legge regionale per uscire da questo stato di fatto e il Comune di Cosenza deve collaborare con la Regione Calabria per gli iter successivi, ma da quanto emerge, per ora, non ha alcuna intenzione di farlo. E ciò è un male, è un male per il progresso e un male per il futuro.

Il Sindaco Franz Caruso dovrà collaborare con il Governatore Roberto Occhiuto e gli altri sindaci, dimostrando così di avere spirito di collaborazione che è d’obbligo per chi ricopre la carica di primo cittadino. Ora bisogna farsi una domanda: si vuole rimanere piccoli? Meglio diventare grandi.

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