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“Cloaca Maxima” a Rende: rinviati tutti a giudizio i sei imputati

Si è conclusa con il rinvio a giudizio di tutti i sei imputati l’udienza preliminare del procedimento chiamato “Cloaca maxima” afferente gli sversamenti di reflui urbani e industriali non depurati nel fiume Crati. A dover comparire davanti al giudice monocratico per inquinamento ambientale aggravato, per come deciso stamane dal Gup di Cosenza Piero Santese, sono il direttore del depuratore di contrada Coda di Volpe di Rende Vincenzo Cerrone nonché Dionigi Fiorita, Giovanni Provenzano, Annunziato Tenuta, Rosario Volpentesta e Eugenio Valentini, dipendenti dell’impianto. Secondo l’accusa, rappresentata dal Pm Giuseppe Cozzolino, titolare delle indagini, i sei con la propria condotta avrebbero cagionato un deterioramento significativo delle acque del fiume Crati e del suo ecosistema, territorio peraltro sottoposto a vincolo paesaggistico. In particolare sono accusati di aver immesso nelle acque i liquami non depurati, alterando la composizione chimica, fisica e batteriologica nonché l’aspetto esteriore, il colore e l’odore del fiume.

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L’operazione era stata avviata nel febbraio 2018 sulla base di numerose segnalazioni pervenute alla Procura di Cosenza ed aveva portato all’applicazione di misure cautelari e, all’esito delle indagini, alla richiesta di rinvio a giudizio.

La prima parte dell’udienza si era svolta lo scorso 20 giugno, in quell’occasione si erano costituite parte civile le associazioni Fare Ambiente Laboratorio Verde di Cosenza, rappresentata dall’avvocato Anita Frugiuele, WWF con l’avv. Fabio Spinelli e Legambiente, con l’avv. Rodolfo Ambrosio. Era poi stato disposto un rinvio per il prosieguo, in particolare per l’interrogatorio del direttore dell’impianto, che è appunto stato ascoltato stamattina, quando ha risposto alle domande del giudice, del PM e degli avvocati.

Al termine della lunga udienza, sia il pubblico ministero Cozzolino, sia l’avvocato Frugiuele per Fare Ambiente e l’avvocato Spinelli per il Wwf hanno concluso chiedendo il rinvio a giudizio di tutti gli imputati mentre i difensori Filippo Cinnante, Massimiliano De Rose e Francesco Carotenuto ne hanno domandato il proscioglimento. Alle 13 la lettura della decisione del Gup che ha quindi accolto quella che era stata la richiesta di accusa e parti civili. L’udienza dibattimentale è fissata il 17 dicembre prossimo.

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