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Commissione consiliare Verde ospita il docente dell’Unical Sangineto

Accelerare la riqualificazione ecologica della città”. La Commissione consiliare Verde ospita il docente dell’Università della Calabria Battista Sangineto

Considera la riqualificazione ecologica della città alquanto urgente e necessaria perché, come ha scritto il botanico calabrese, Stefano Mancuso, docente all’Università di Firenze, che ha pubblicato uno dei libri più belli di divulgazione degli ultimi anni, “La nazione delle piante”, “una riconversione ecologica non può avvenire senza un’attenzione alle città”. Bisogna riportare la natura all’interno delle città.

E’ questo il mantra che ripete il prof. Battista Sangineto, archeologo e docente di metodologia della ricerca archeologica e archeologia dei paesaggi all’Università della Calabria, ospite della Commissione consiliare Verde di Palazzo dei Bruzi, presieduta dalla consigliera comunale Alessandra Bresciani che ha voluto invitarlo in una seduta dell’organismo consiliare perché potesse dare un suo contributo di idee ad alcuni progetti che potrebbero essere realizzati dall’Amministrazione comunale – il prof.Sangineto ha incontrato nei giorni scorsi anche il Sindaco Franz Caruso – per accelerare la riqualificazione ecologica e la piantumazione di alberi in città.

Comune di Cosenza - Palazzo dei Bruzi
Comune di Cosenza – Palazzo dei Bruzi

La Presidente della Commissione Verde Alessandra Bresciani ha voluto che Sangineto illustrasse le sue idee anche e soprattutto per le sue particolari competenze. Il docente universitario, infatti, si occupa prevalentemente della tutela e della valorizzazione dei beni e della cultura dei paesaggi, rurali, ma anche urbani, ha pubblicato molti libri, oltre ad essere Presidente dell’Associazione politico-culturale “Osservatorio del Sud”. Suoi campi d’indagine privilegiati sono l’analisi dei paesaggi agrari e urbani in epoca romana. L’idea di città vagheggiata da Battista Sangineto è quella di “piantare alberi ovunque sia possibile, anche a Piazza Bilotti, a Corso Mazzini o a Piazza Riforma”.

Un’attenzione particolare Battista Sangineto l’ha dedicata anche, durante la seduta di commissione, al centro storico di Cosenza che “dovrebbe essere – ha detto – il cuore pulsante e che, invece, in questa sfortunata città, è diventato desolatamente privo di vita”.

Sangineto marca quasi la contrapposizione tra le due parti di città: “un centro propulsivo di identità, di conoscenza e cultura che è il nostro centro storico e poi la parte a valle, che si è formata, nel secondo dopoguerra, quasi in maniera tumultuosa e disordinata. Si tratterebbe di rimettere un po’ a posto le cose e ridare alla città la sua anima verde”. E prova a dare dei suggerimenti. “Una volta che l’abbiamo espulsa, bisogna ora riportare la natura all’interno delle città, così come accadeva una volta, quando la natura era all’interno delle città, anche quelle antiche”.

L’idea – è stato ribadito – è quella di piantare alberi, ovunque sia possibile. Corso Mazzini – ha ricordato ancora Battista Sangineto -negli anni ’60, ’70 era alberato. Ora è, invece, un deserto di cemento e di piastrelle cinesi”. Il docente universitario ha tracciato anche un disegno più organico che prevede, accanto ai giardini ed orti urbani già preventivati, per il centro storico, all’interno del CIS, la possibilità di creare, al posto dell’ex albergo Jolly, dei veri e propri “jardins familiaux” come quelli che esistono in Francia, dove le famiglie del quartiere piantano essenze di tutti i generi, assumendosene la manutenzione. “Sarebbe questo – nelle intenzioni di Sangineto -un esperimento di coesione sociale in grado di fronteggiare anche la disgregazione che vive il nostro centro storico. Poter contare su giardini o altri orti urbani di questo genere potrebbe favorire l’aumento della coesione sociale in città”.

La proposta di Battista Sangineto è quella di costruire una specie di cintura o di ghirlanda verde intorno alla città.

Accanto a questo il docente universitario immagina anche una sorta di censimento dei terreni di proprietà comunale, provinciale e demaniale per piantumare, in maniera intensiva, altri giardini od orti urbani o familiari in prossimità dei fiumi o sulle loro rive, evitando accuratamente di invadere la fascia di rispetto. “

Assegnando con un apposito regolamento comunale appezzamenti di terreno pari a 20 mq a persona, è possibile ricavare cibo, frutta e ortaggi, per un anno intero per ogni persona. Gli orti potrebbero essere concessi gratuitamente alle famiglie bisognose con un piccolo affitto, o fittati altrimenti, sempre ad un prezzo ragionevole. Il valore sarebbe duplice: si ridurrebbe sensibilmente l’inquinamento e si avrebbe anche una ricaduta positiva sul piano economico e sociale”.

Le proposte del prof.Sangineto sono state attentamente valutate dalla commissione presieduta da Alessandra Bresciani.

Negli interventi successivi dei consiglieri – tra gli altri Francesco Alimena e Francesco Gigliotti – è stato espresso apprezzamento nei confronti dei contributi e suggerimenti che sono venuti dal docente dell’Università della Calabria e la Commissione ha assunto l’impegno di renderne partecipe il Sindaco Franz Caruso e l’Amministrazione comunale per valutare concretamente la fattibilità delle idee progettuali.

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