Il match contro il Perugia per il Cosenza è stato un “dejà vù” visto già contro Ascoli e Livorno: lupi in vantaggio nel primo tempo, timorosi e incapaci di gestire il vantaggio nella ripresa, venendo puntualmente raggiunti dagli avversari nei minuti finali della partita.
Mister Braglia a fine partita ha parlato chiaramente di “paura di vincere” e condizione atletica ancora non ottimale in molti dei suoi uomini cardine della squadra. Il trainer toscano se la prende anche con la sfortuna e gli episodi che stanno girando male al Cosenza, vedi il netto fallo di mano del difensore umbro El Yamiq che l’arbitro Dionisi incredibilmente non ha punito con il calcio di rigore, poteva essere il goal del 2-0 che avrebbe chiuso la partita.
Una serie di fattori che comunque stanno condizionando in maniera negativa l’avvio in campionato della squadra silana che dopo 6 giornate è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale nella ritrovata serie cadetta. La prossima partita contro il Carpi, guardando la classifica, è uno scontro diretto per la salvezza da non sbagliare assolutamente per non mandare in depressione un ambiente che inizia già a storcere il naso.
Per questo avvio con il freno a mano tirato sul banco degli imputati è finito lo stesso Braglia, reo di non aver trovato ancora il giusto assetto tattico della squadra e di aver utilizzato pochissimo calciatori come Di Piazza, Baclet, Varone e Pascali.
La classifica è ancora molto corta e c’è tutto il tempo per rimediare, basterebbe una vittoria per scacciare in un attimo tutti gli incubi di inizio campionato e posizionarsi in zone della graduatoria più tranquille, ma urge invertire la rotta e ritrovare al più presto il Cosenza battagliero e senza paura ammirato solo pochi mesi nei playoff.
(Foto dell’articolo presa dal sito ufficiale del Cosenza Calcio)
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