Anche la città di Cosenza ha deciso di adeguarsi agli standard delle maggiori località turistiche istituendo la tassa di soggiorno. L’imposta, approvata in un consiglio comunale tenuto nel mese di marzo, entrerà in vigore proprio da oggi lunedì 1 ottobre.
Tutte le strutture alberghiere, a seconda della loro classificazione, applicheranno una tariffa che va da un minimo di 50 centesimi ad un massimo di 2 euro. Per ciò che concerne invece b&b, ostelli, affittacamere, agriturismo, case vacanze e campeggi, la tariffa fissa sarà di 1 euro.
La tassa, come precisato dall’assessore al marketing e al turismo territoriale Rosaria Succurro, non è da intendersi ‘di scopo’, ovverosia un arricchimento delle casse comunali, ma un introito che sarà reinvestito proprio dall’Amministrazione Comunale nel settore turistico. «I dati sui flussi turistici – commenta l’assessore Succurro – ci dicono che i tempi per istituire la tassa di soggiorno sono maturi e tanto lo abbiamo discusso e concordato con le strutture ricettive. Inoltre la nostra volontà di reinvestire quanto ci sarà versato dai gestori in servizi per il turismo testimonia che su questo settore l’Amministrazione comunale punta molto, tanto da volerne fare uno dei suoi fiori all’occhiello. E di questo visitatori e turisti non potranno che esserne lieti».
Sono in vigore delle esenzioni e delle agevolazioni, tra cui le più importanti quelle per i minori di 14 anni e le persone oltre il 70° anno di età, coloro la cui permanenza in città è legata a visite mediche, day hospital cure o terapie, con relativo accompagnatore (per due accompagnatori, se il paziente è minorenne); autisti di pullman e accompagnatori turistici nei viaggi con gruppi organizzati (uno ogni 25 partecipanti); persone diversamente abili non autosufficienti e il loro accompagnatore; personale delle forze dell’ordine che svolge attività di ordine e sicurezza pubblica; volontari che prestano servizio per calamità.
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