Alle ore 15:00 di questo pomeriggio il direttore sportivo del Cosenza Calcio Roberto Gemmi ha parlato di fronte ai giornalisti del Cosenza in merito al difficile momento che sta attraversando la squadra, rispondendo alle domande dei presenti e volendoci “mettere la faccia”, come ha più volte ribadito.

Riguardo alla stabilità della guida tecnica, Gemmi ha riaffermato che la posizione di mister Caserta non è in discussione. “Non sono un giornalista e non vi posso dare il titolone.” – queste le parole del ds – “Ma di certo non ci sono conferme né ultimatum. C’è solo la forte consapevolezza che non stiamo facendo bene e che bisogna migliorare. Ecco un titolo potrebbe essere “In attesa di miglioramenti” ”. Inoltre, parlando sempre della conferma dell’allenatore e facendo un parallelo con lo scorso campionato, ha precisato che “nel calcio il timing non esiste e non sono in grado di esporlo. Quello che succede oggi può cambiare domani. Oggi sono qui e, avendo parlato prima di venire con il presidente, siamo entrambi convinti di procedere sul percorso tracciato in estate. Abbiamo fatto un percorso ottimale all’inizio, negativo ora. Dobbiamo avere la saggezza di capire dove sono gli errori e lavorare per migliorare”.
Nel corso della conferenza si è più volte puntato il dito sull’aspetto caratteriale e sulla preparazione fisica con lo stesso Gemmi che si è detto consapevole che sono i punti sui quali lavorare maggiormente. Soprattutto sull’aspetto mentale che “è uno dei difetti di questa squadra che si può e si deve allenare”. Il direttore ha anche sottolineato come, assistendo quotidianamente agli allenamenti, tutti i giorni ha modo di parlare con i calciatori e non ha mai percepito alcuna sorta di sofferenza in merito allo schieramento tattico da parte di nessuno. “C’è bisogno che tutti diamo qualcosina in più! Soprattutto un po’ di cuore in più!”. A chi faceva notare che la squadra fa fatica a reagire di fronte alle situazioni negative, come può essere un gol subito, il direttore ha risposto che “non basta una sgridata o un discorso per cambiare un’inerzia. Serve la costanza nel quotidiano. Così come non serve attaccarsi alle recriminazioni arbitrali, per quanto legittime. Non esiste che si pigia un bottone e si cambiano le cose. Sarebbe facile e lo farebbero tutti. Bisogna lavorare giorno dopo giorno”.
Un breve passaggio c’è stato anche sulle presenze allo stadio: Gemmi ha detto che percepisce quanto i tifosi tengano alla squadra, a prescindere da quanti riempiano gli spalti e che “tocca a noi far venire più gente con le prestazioni”.
In merito all’obiettivo stagionale il ds ha precisato che “è quello di fare un millimetro meglio rispetto allo scorso anno. Ma ho sempre detto che, alla fine, valuteremo quanto si è fatto meglio rispetto al passato. Tutti cerchiamo di fare di più e meglio, anche rispetto all’obiettivo. Il presidente non è contento in questo momento così come non sono contento io. Insieme si cercano le soluzioni”.
“I numeri di alcuni calciatori (Forte, Marras) dal punto di vista realizzativo – ha detto Gemmi – sono sotto le mie aspettative. Ma sono un ottimista a livello patologico e sono certo che alla fine il conto si riequilibrerà”. Riguardo ad un possibile problema Florenzi, il direttore ha chiosato che non c’è nessun problema e che ogni stagione ha i suoi rendimenti.
A cura di Luca Aiello.
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