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Contributo volontario, arriva il no degli studenti delle Scuole Superiori di Cosenza

Studenti di Cosenza e provincia, si sono riuniti presso il “Liceo Scorza” di Cosenza, per discutere e deliberare circa il contributo volontario scolastico, che le scuole chiedono di pagare al momento dell’iscrizione

Si è condotta un’assemblea plenaria della “consulta provinciale studentesca”, che lunedì ha approvato a larghissima maggioranza l’ordine del giorno, che condanna i “contributi volontari” che le scuole chiedono alle famiglie degli studenti, in concomitanza dell’iscrizione degli stessi, alle scuole superiori.

Contributo volontario
Contributo volontario

Autore e promotore di questo documento è stato Pierpaolo Mosaico, diciassettenne, rappresentante del Liceo Classico “G. Colosimo” di Corigliano Calabro ed esponente di spicco del Fronte della Gioventù Comunista, organizzazione che proprio in questi giorni ha dato il via ad un volantinaggio effettuato fuori dalle scuole della provincia, nonché azioni mirate a contrastare “il contributo volontario” che ormai – così come i giovani stessi dichiarano – è divenuta una vera e propria tassa mascherata da contributo, che molte scuole impongono a tutti gli effetti, e che serve a sopperire ai tagli operati dal governo alla scuola pubblica.

E’ lo stesso Mosaico, a spiegare come dal 2008 sono stati tagliati complessivamente più di 20 milioni alle scuole pubbliche, con il risultato che i contributi che le scuole chiedono alle famiglie degli iscritti a scuola, hanno subito un aumento del 200%, rispetto ai primi anni 2000.

Infatti ad oggi le scuole, chiedono in media 150 euro ad alunno (dati OCSE).

Una spesa questa, che si somma a quella sostenuta per l’acquisto dei libri di testo e per i trasporti, creando un vero aggravio sulle tasche delle famiglie, che crea al contempo, un ostacolo economico all’accesso all’istruzione.

Nel passaggio finale del documento approvato dalla Consulta, si legge come “condannare il contributo scolastico, significhi schierarsi in difesa della scuola pubblica, e in rappresentanza degli studenti  di tutta la provincia, la Consulta Provinciale Studentesca di Cosenza, condanna il contributo scolastico, e chiede l’abolizione dello stesso, e di ogni altra forma di tassazione sugli studenti, ristabilendo il principio di gratuità dell’istruzione pubblica e chiede contestualmente al Governo di coprire interamente i costi dell’istruzione stessa tramite un piano pluriennale di rifinanziamento della scuola”.

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