Cinque ragazze minorenni ancora bloccate dopo il loro sbarco perché il comune da solo non ce la fa a sostenere tutte le spese
La sistemazione di tutti i 505 migranti sbarcati sabato scorso a Corigliano non è stata ancora completata. In particolare cinque ragazze, tutte ragazze minorenni che fanno parte del gruppo dei 39 minori non accompagnati da parenti scesi dalla nave ‘Gregoretti’ della Guardia Costiera, dovrebbero a breve essere trasferite presso un centro minori autorizzato nella provincia di Catanzaro.

Il problema però è che mancano i mezzi idonei al trasferimento e le risorse comunali, economiche ed umane, sono esigue. Lo denuncia l’assessore Marisa Chiurco: “Al momento stiamo cercando mezzi e risorse, la situazione rimane complessa. Bisogna capire che l’emergenza e la gestione di tutte le operazioni, soprattutto in caso di minori non accompagnati, non finisce con lo sbarco ma è solo il primo passo. Serve un impegno notevole che va ad accumularsi con la gestione ordinaria delle nostre attività e spesso deve fare i conti con la scarsezza dei mezzi e delle risorse a disposizione del nostro comune, già in serissime difficoltà economiche”.
Ecco perché Corigliano lancia un appello: “Se dovessero continuare altri sbarchi, come sembra possibile, il nostro comune non ce la potrà fare. E alle difficoltà registrate da noi si aggiungono quelle lamentate dalle diverse strutture autorizzate all’accoglienza dei minori rispetto all’incertezza sia sul soggetto istituzionale competente, perché non è chiaro quale ministero sia competente, che sui tempi di pagamento delle spese previste”.
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