La volta celeste è il più grande spettacolo naturale alla portata dei nostri occhi, un panorama infinito capace di regalarci notte dopo notte emozioni sempre nuove e sensazioni più splendide sin dagli albori dei nostri progenitori, dalle epoche più antiche fino a quelle più recenti. In principio furono le stelle.
Se il primo a vedere “astri infiniti splendere nel buio” è Omero, poeti scultori, scienziati, filosofi di tutto il mondo e di tutte le religioni sono stati rapiti dall’incontro del cielo stellato. Su tutti Dante Alighieri che nella Commedia si rivolse alle stelle all’inizio e alla fine del poema sacro. Le stelle riecheggiano ovunque in Copernico, Foscarini e Giovan Battista d’Amico fino a persistere nell’animo anche di Telesio.
Il Racconto delle stelle sarà il refrain (motivo principale) del progetto da “Dante a Foscarini”, con questo interessante appuntamento con Copernico, previsto per il 4 ottobre prossimo a Cosenza, in un’unica giornata, in occasione del 550 anniversario della nascita del filosofo polacco, in funzione del suo capolavoro astronomico “De revolutionibus orbium coelestium”.
Proprio per riannodare il filo con l’astronomia Copernico scese in Italia per approfondire l’esperienza professionale di tanti che prima di lui scommisero sul “Grande racconto delle stelle”. Tra questi il primo fu Aristarco da Samo ma tutta la cultura antica della grecità classica, che dal punto di vista astronomico, aveva trovato in loco la modalità di comprendere la volta stellata nata nella Calabria con la scuola di Pitagora e di Filolao di Crotone e più in avanti nell’Umanesimo con Giovan Battista Amici e molti altri cultori di questa materia.

Sapienti e visionari concorsero con i loro pensieri, osservazioni, segni e interrogativi, che trovarono riscontro attraverso il tempo in molti classici del pensiero scientifico, che si sono conservati fino a noi.
L’appuntamento della ricorrenza copernicana vuole proprio mettere in cantiere la delineazione di questo spazio culturale lasciato in eredità in tanti secoli, commemorando il genio della astronomia, Niccolò Copernico, attraverso una rilettura storica della sua figura e della sua opera, che trovò partigiani della teoria eliocentrica in figure del calibro di Paolo Antonio Foscarini, denominato e conosciuto anche come il “teologo copernicano”, per aver difeso strenuamente con coraggiosa metodicità la teoria eliocentrica.
Copernico si recò in Italia e discese sino a Roma, senza visitare la Calabria; ma i calabresi come altrettanti italiani furono suoi maestri di insegnamento nel flusso delle digressioni delle loro idee, che furono arricchite dal genio dell’astronomia polacca.
Non solo il copernicanesimo si diffuse in Calabria durante la sua vita ma anche e soprattutto dopo la sua morte. Giovan Battista d’Amico ebbe la fortuna di conoscerlo personalmente ma, Foscarini e altri, ne alimentarono la sua opera, con la propaggine dei loro scritti, che saranno studiati e valutati attraverso questo progetto, iniziato con questa prima giornata commemorativa e che continueranno più in avanti con altre iniziative come la pubblicazione di libri e borse di studio, che avranno come obiettivo e valenza primaria, quello di valorizzare il nostro territorio anche turisticamente parlando.
E la presenza in loco dell’ambasciatore di Polonia è già un buon segno per incentivare questi propositi nell’unico fine di valorizzare insieme il grande patrimonio europeo attraverso questi incontri culturali.
Il primo momento ha come tematica il “Da Copernico alle stelle. Dalla Polonia all’Italia. De Revolutionibus orbium coelestium, previsto per il 4 ottobre, a partire dalle 9,30, a Cosenza, presso l’Auditorium Casa della Musica.
Oltre al saluto delle autorità, saranno presenti Romeo Luciano, presidente dell’Accademia degli Inculti, il dott. Giuseppe Oliva, presidente associazione Mistery Hunters, il Prof. Aldo Tricoci, dirigente Liceo Scientifico G.B. Scorza e il Prof Riccardo Barberi, direttore del dipartimento di Fisica dell’Unical, insieme ad un gruppo di studenti del Liceo Scientifico G. B. Scorza.
La giornata poi proseguirà con la inaugurazione della mostra sulla iconografia copernicana dal titolo “L’uomo universale”. La mostra sarà inaugurata alle 16,30 presso il Museo dei Bretti e degli Enotri sempre a Cosenza, a cui farà seguito una manifestazione musicale dal titolo “A riveder le stelle, alle ore 19,00, presso il Salone degli Specchi della provincia di Cosenza. A tutte le tre manifestazioni sarà presente Sua Eccellenza Ambasciatrice di Polonia Anna Marie Anders.
A questo appuntamento copernicano farà seguito, più in avanti, la realizzazione del convegno internazionale da dante a Foscarini, altro grande momento di valenza culturale, organizzato dalla Accademia degli Inculti, in collaborazione con un pull di scuole pubbliche e private dell’aria urbana di Cosenza.
La prima immagine riporta un ritratto raro di Copernico mentre la seconda si rifà alle Sfere Di Niccolò Copernico, Sfera Di Ptolemée, Desnos, Verso 1780.
Siccome all’epoca di Foscarini non esisteva la strumentazione adatta per osservare il cielo, si usava la sfera armillare (armilla celeste) per studiare matematicamente il sistema dell’universo ad occhio nudo.
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