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Cosenza ad un passo dalla B: da Pescara a Pescara, nel segno di Gigi Marulla

Minuto 93 e 55: mancano solo 5 secondi alla fine del tempo di recupero della partita tra Cosenza e Sudtirol e poi ci saranno i tempi supplementari a stabilire quale sarà la squadra che accederà alla finalissima di Pescara.

Loviso, prima di battere l’ultimo calcio d’angolo, bacia il pallone, la palla arriva veloce al centro dell’area e Gigi Marulla, alla sua maniera di testa, spinge il pallone in rete tra il tripudio dei 20 mila dello stadio che porta il suo nome. Il tabellino a fine partita riporta autogoal di Frascatore, ma in realtà nell’immaginario collettivo del popolo rossoblu tutti sanno che quel pallone in rete lo ha spinto il nostro mai dimenticato capitano di mille battaglie.

La mente di tutti noi vola inevitabilmente a quel 26 giugno del 1991, quando il “tamburino di Stilo” al 6′ minuto del primo tempo supplementare, con un goal da cineteca, regalò al Cosenza la permanenza in serie B, mandando all’inferno la Salernitana.

Lo spirito combattivo e da condottiero di Gigi, come una strana metempsicosi, è stato trasmesso ai vari Corsi, Baclet, Loviso, Pascali etc.: un gruppo granitico, che in questi playoff ha saputo buttare il cuore magicamente sopra ogni ostacolo, mandando in estasi una città e una provincia intera che aspetta dopo 15 anni di ritornare in serie B.

Da Pescara a Pescara, la cittadina adriatica, sabato prossimo così come 27 anni fa, sarà invasa da un oceano di cuori rossoblu, nel segno di Gigi Marulla. La squadra del presidente Guarascio proverà a battere il Siena e riconquistare quella categoria scippata ingiustamente nel lontano 2003.

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